Il ciclista travolto e ucciso dal furgone identificato grazie al suo cane

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Il ciclista travolto e ucciso dal furgone identificato grazie al suo cane

di Francesco Campi

ROVIGO - È stato il guaire del suo cane a far capire ai vicini che doveva essere accaduto qualcosa a Michele Rossin, il ciclista morto nell'impatto con il furgone che l'ha centrato in pieno mercoledì. La bestiola era l'affetto più caro del 48enne, che viveva da solo in una casa popolare in viale dei Mille, a Mardimago, dopo la morte dei genitori. Di carattere riservato, Rossin negli ultimi tempi era divenuto ancora più schivo. Non aveva un lavoro fisso, viveva di espedienti, si muoveva con la sua bici fino a Rovigo, principalmente per andare alla mensa dei frati.
 
 


Una delle passioni che coltivava era quella delle pesca ma ultimamente, anche a causa di problemi di alcol, sembrava averla accantonata. Viveva senza gas e acqua corrente perché, in quanto moroso, gli erano state staccate le utenze. 

 
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Venerdì 30 Dicembre 2016, 10:34






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5 di 5 commenti presenti
2016-12-30 11:00:13
Italiano, mica una risorsa extra.
2016-12-30 11:50:36
Poverino. Che tristezza.
2016-12-30 13:39:15
E ci sono quelli che protestano per i WiFi, il cibo non di loro gradimento e sono spesati di tutto. Prima o poi andremo a votare, riflettete su questi episodi.
2016-12-30 15:57:16
A questi poveri italiani Renzi non ci ha mai pensato. Preferiva ordinare alle nostre navi militari di andare presso le coste libiche a raccolgiere furbetti e furboni per portarli qui e mantenerli a sbafo. Gli italiani poveri muoioni soli e dimenticati.
2016-12-30 16:02:35
Esiste un governo in Italia? Mi sembra che esisti un mal governoperché si dà tutto a chi non lo merita,cioè ai fannulloni che arrivano per sfruttare l'occasione di un governo che accoglie non solo i veri rifugiati ma tuta la zavorra di questo mondo ed intanto lascia i suoi figli crepare.