Delitto Sarto, nipote a processo. Il movente nel testamento cambiato

Delitto Sarto, nipote a processo  Il movente nel testamento cambiato

di Francesco Campi

PORTO VIRO - Gino Sarto, il 69enne donadese accusato di aver ucciso l'83enne pensionata Miranda Sarto, sua zia, il 9 novembre del 2016, comparirà il prossimo 11 aprile davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Rovigo per rispondere dell'accusa di omicidio volontario. Un omicidio, si sottolinea nel capo d'imputazione redatto dal sostituto procuratore Andrea Girlando che ha coordinato le lunghe e non agevoli indagini, aggravato dal fatto di essere stato commesso con premeditazione e crudeltà, per motivi abbietti, approfittando del fatto che l'anziana e malata vittima non aveva la possibilità di difendersi. Non solo, ma Sarto deve rispondere anche dell'accusa d'incendio, per aver dato fuoco all'appartamento della zia, in via Gorghi 28, sottostante a quello dove lui stesso viveva e ha vissuto fino al momento dell'arresto, il 16 giugno scorso, in modo da cancellare, secondo la ricostruzione dell'accusa, le tracce dell'omicidio e assicurarsi l'impunità. Fra i possibili moventi, il fatto che l'anziana avesse cambiato il suo testamento, escludendolo. Il primo aprile 2014, fra l'altro, Miranda Sarto aveva denunciato il nipote, anche se poi la querela era stata ritirata...
 
 
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Martedì 13 Febbraio 2018, 10:42






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