Lo lancia dall'auto, il cane torna a casa e lui lo fa uccidere dal veterinario: condannati

PER APPROFONDIRE: auto, cane, ucciso, veterinario
Lo lancia dall'auto, il cane torna: ma poi lo fa uccidere dal veterinario: condannati
Prima ha gettato il cane dall'auto in corsa, ma quando l'animale è tornato a casa, l'uomo è andato dal veterinario e l'ha fatto sopprimere. E così il proprietario di un cane da caccia, un pensionato 92enne, e un veterinario padovano sono stati condannati dal Tribunale di Rovigo per aver ucciso l'animale.

A rendere nota la notizia è stata l'Enpa che attraverso l'avvocato Claudia Ricci si era costituito parte civile nel procedimento. «È una decisione rilevante - sottolinea sul Corriere del Veneto il legale - perchè sancisce un principio importantissimo. Un veterinario non può accettare passivamente le richieste di una persona di uccidere un cane senza prima aver svolto tutti gli accertamenti di legge sullo stato di salute dell'animale, altrimenti non solo tradisce il suo lavoro ma commette un reato».

La vicenda di Rocki, un incrocio Drahthaar (cane da ferma) di colore nero e di tre anni, inizia nel 2015, nove mesi dopo l'acquisto da parte del padrone. L'uomo, stanco di averlo con sè, lo fa salire sulla sua auto e lo getta dal finestrino in corsa, allontanandosi per non essere visto. Rocki viene raccolto zoppicante da una donna che lo porta al canile dove, grazie al microchip, si risale al padrone a cui l'animale viene riconsegnato. L'anziano non desiste e dopo pochi giorni riesce a farlo sopprimere dal veterinario. Proprio la donna che lo aveva salvato, racconta ai carabinieri la fine del cane, facendo scattare le denunce.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 12 Ottobre 2018, 15:11






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Lo lancia dall'auto, il cane torna a casa e lui lo fa uccidere dal veterinario: condannati
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-10-12 22:44:13
Probabilmente il cane "non era buono" per la caccia. I cacciatori a volte fanno così. Regalarlo a qualcuno no eh?
2018-10-12 22:18:12
Eccovi accontentati----------------- ------- Rovigo, 11 ottobre 2018 - Rocki, un cane, è morto a Ceregnano per un’iniezione letale del farmaco Tanax somministrata dal veterinario il 16 febbraio del 2015. Ieri lo stesso veterinario, Diego Cesaro, 69 anni, di Ospedaletto Euganeo in provincia di Padova, è stato condannato ad un anno di reclusione e all’interdizione alla professione per un anno. Il padrone dell’animale, Gilberto Carlini, 92 anni, di Corbola, è stato condannato ad un anno e due mesi. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico del tribunale di Rovigo, Raffaele Belvederi. Le pene sono sospese se verrà risarcito il danno quantificato in 3mila 500 euro. La vicenda destò scapolore e si mossero le associazioni animaliste. Secondo l'accusa quello subito dal cane è stato un atto di crudeltà non necessario. Al termine del dibattimento il veterinario ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee ed ha ricostruito la vicenda. «Io ero stato contattato dal signor Carlini che mi aveva presentato una situazione difficile di un cane che non riusciva a gestire e che era diventato aggressivo — ha detto Cesaro al giudice —. Inizialmente ero un po’ titubante perché mi ero ricordato che ero andato a vaccinare questo cane ed avevo avuto grossissimi problemi. Ma alla fine sono andato a casa sua, mi sono fatto convincere. Una situazione particolare, il cane era davvero aggressivo, mi saltava addosso e in qualche modo ho tentato di tutelarmi — ha continuato il veterinario —. Ho provato a fare una visita ma non era possibile. Allora ho tentato di anestetizzarlo, ho caricato una siringa con l’ago lungo ma il cane, appena mi sono avvicinato, mi è saltato addosso ed ha spezzato l’ago. Era evidente che l’animale aveva dei problemi ed ho paragonato questa situazione ad altre che mi erano capitate — ha proseguito Cesaro —. Questa situazione, a mio avviso, era da collegare a malattie del sistema centrale e del sistema periferico. Poi aveva anche altri problemi, era magro ed aveva chiazze sulla pelle». Il giudice l’ha ascoltato attentamente, fino alla fine della sua dichiarazione. «Carlini ha insistito con la storia della moglie che cadeva per terra e il cane le saltava addosso, un animale che era scappato anche dal canile — ha proseguito —. O non volevano più tenerlo. Comunque io ho detto che cercavo di dare una mano per risolvere la situazione. Ho deciso che sarebbe stata meglio l’eutanasia, mi sono visto in una situazione di questo tipo, basato sui racconti del Carlini, sulla situazione della moglie, una cosa ormai insostenibile. E ho proceduto con questo farmaco, il Tenax». Infine ha precisato: «Non sono andato la con quella volontà, volevo visitare il cane, ma le cose si sono accavallate per cui alla fine ci siamo trovati in questa situazione». E ieri è arrivata la condanna.
2018-10-12 20:16:06
PENA ESEMPLARE- Leggete qui: -------------- Rovigo, 11 ottobre 2018 - Rocki, un cane, è morto a Ceregnano per un’iniezione letale del farmaco Tanax somministrata dal veterinario il 16 febbraio del 2015. Ieri lo stesso veterinario, Diego Cesaro, 69 anni, di Ospedaletto Euganeo in provincia di Padova, è stato condannato ad un anno di reclusione e all’interdizione alla professione per un anno. Il padrone dell’animale, Gilberto Carlini, 92 anni, di Corbola, è stato condannato ad un anno e due mesi. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico del tribunale di Rovigo, Raffaele Belvederi. Le pene sono sospese se verrà risarcito il danno quantificato in 3mila 500 euro. La vicenda destò scapolore e si mossero le associazioni animaliste. Secondo l'accusa quello subito dal cane è stato un atto di crudeltà non necessario. Al termine del dibattimento il veterinario ha voluto rilasciare dichiarazioni spontanee ed ha ricostruito la vicenda. «Io ero stato contattato dal signor Carlini che mi aveva presentato una situazione difficile di un cane che non riusciva a gestire e che era diventato aggressivo — ha detto Cesaro al giudice —. Inizialmente ero un po’ titubante perché mi ero ricordato che ero andato a vaccinare questo cane ed avevo avuto grossissimi problemi. Ma alla fine sono andato a casa sua, mi sono fatto convincere. Una situazione particolare, il cane era davvero aggressivo, mi saltava addosso e in qualche modo ho tentato di tutelarmi — ha continuato il veterinario —. Ho provato a fare una visita ma non era possibile. Allora ho tentato di anestetizzarlo, ho caricato una siringa con l’ago lungo ma il cane, appena mi sono avvicinato, mi è saltato addosso ed ha spezzato l’ago. Era evidente che l’animale aveva dei problemi ed ho paragonato questa situazione ad altre che mi erano capitate — ha proseguito Cesaro —. Questa situazione, a mio avviso, era da collegare a malattie del sistema centrale e del sistema periferico. Poi aveva anche altri problemi, era magro ed aveva chiazze sulla pelle». --- RIDICOLO-
2018-10-12 18:24:21
esseri umani
2018-10-12 17:47:04
Un veterinario che pratica eutanasia su un cane sano è da radiare dall'albo professionale.Abominevole!!!