«Non andate sulla ferrata» ma non ascoltano: due rodigini si perdono

«Non andate sulla ferrata» ma non ascoltano: due rodigini si perdono

di Paola Treppo

PRATO CARNICO (Udine) - Sono stati recuperati a Prato Carnico attorno alle 19.30 di ieri, venerdì 9 giugno, dalla squadra di Prato Carnico del soccorso alpino, due escursionisti di Rovigo che si trovavano in difficoltà sulla ferrata dei Cinquanta. Si tratta di M.S. e di A.F., entrambi 33 anni.

Verso le 17.30 i due hanno contattato il gestore del Rifugio De Gasperi perché non sapevano come proseguire in un punto dell'itinerario poco segnalato. Il gestore, che aveva visto i due giovani al mattino e che avendo appreso le loro intenzioni, aveva cercato di dissuaderli, essendo la ferrata in questo periodo ancora ufficialmente chiusa, ha avvertito il soccorso alpino.

I ragazzi alle 17.30 infatti si trovavano ancora a circa metà percorso ed erano già stanchi: uno dei due, inoltre, era alla sua prima via ferrata. Contattati telefonicamente dal Cnsas i due, che si trovavano a quota 2400 verso la Cima di Riobianco, hanno inviato le coordinate gps del punto in cui si trovavano e hanno ricevuto indicazioni per raccordarsi a un itinerario piu semplice, la ferrata Simone.

Si sono quindi calati lungo il Creton dell'Arco, dove i tecnici del Cnsas li hanno incontrati e condotti al furgone del soccorso con il quale, da Passo Siera, li hanno riaccompagnati in Val Pesarina alla loro automobile. Sono intervenuti cinque tecnici del Cnsas. La ferrata dei Cinquanta è un itinerario lungo e complesso che va affrontato in condizioni di ottimo allenamento e con una buona esperienza di ferrate alle spalle. Si tratta inoltre di una ferrata che va percorsa solamente quando ufficialmente aperta, ascoltando le indicazioni del gestore del Rifugio De GAsperi.
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Sabato 10 Giugno 2017, 09:14






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5 di 11 commenti presenti
2017-06-12 00:23:48
Elise, ma cosa vuole dire? Soliti commenti asettici senza personalitĂ , spiega va
2017-06-10 15:53:32
Per Elise Francia..nel Polesine ci sono varie sezioni del Club Alpino Italiano e pure istruttori di alpinismo e sci alpinismo...belli tosti e con imprese all'attivo , oltre che a gestione di gite sociali organizzate con tutti i crismi e corsi preparatori..basta iscriversi e andare "a scuola".Se invece si vuole praticare il faidate...a volte e' un ahi ahi ahi...
2017-06-10 14:13:26
Io spero solo che abbiano pagato il loro menefreghismo per i saggi consigli del gestore del rifugio, e quindi per il soccorso, con un bel po' di banconote da 100 €uro cadauna!!
2017-06-10 11:51:54
.. se non sei " ferrato " lascia perdere le ferrate.. datti alla pesca sul po. non scalerai montagne ma di certo ne gioverĂ  l'abbronzatura..
2017-06-10 10:36:41
Comodi..gps...telefonino..soccorso..tanto valeva andare a Rocca Pendice sui colli Euganei.Comunque...tutti contenti e basta che paghino.Per esperienza di ex appartenente a societa' onlus di ambulanze, una volta soccorsi certi si scoprivano il braccino corto ( specie i Germanici che prima portavano la fattura dal commercialista, dal console,dall'avvocato, alla corte Europea dell'Aia..... sul tirchietto)ma a volte i Romagnoli...tornavano in sede per una successiva vacanza con salame , tortellini e sangiovese...