Martedì 12 Febbraio 2019, 13:09

Decreto sicurezza e agricoltura: «Il rischio è creare un esercito di lavoratori in nero»

Decreto sicurezza e agricoltura: «Il rischio è creare un esercito di lavoratori in nero»

di Francesco Campi

ROVIGO - «Il rischio è quello che migliaia di persone, senza diritti né prospettive, ma già integrati nelle nostre città, andranno a ingrossare le fila dei lavoratori irregolari e ad alimentare il caporalato e il lavoro nero».
Una bocciatura netta al Decreto sicurezza, varato il 24 settembre scorso e chiamato anche col nome di Decreto Salvini, nel suo primo titolo, quello che contiene la riforma del diritto d'asilo, arriva da Pieralberto Colombo, segretario della Cgil Rovigo, da Francesca Pizzo, segretaria della Cisl di Padova e Rovigo, e da Riccardo Dal Lago, segretario della Uil di Padova e Rovigo, a margine di un incontro in Questura incentrato sul tema dell'immigrazione.
A loro avviso, infatti, il Decreto sicurezza si presenta come «una legge che allo stato attuale sembra destinata a causare più problemi di quanto dica di risolverne. Irregolarità, lavoro nero, insicurezza: saranno questi gli effetti, in Italia e in Polesine in particolare»
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