Chiosco costretto a chiudere. «Il Comune mi ha messo in ginocchio. ​Ora vivo facendo il fornaio di notte»

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Daniele Zago
ROVIGO - (R.Mer.) «Sono un uomo distrutto. Non riesco a capacitarmi di avere perso l'attività dove io e la mia famiglia abbiamo investito la nostra vita. Il Comune mi ha accoltellato alla spalle».

Daniele Zago, il proprietario del bar gelateria Le Fontane, non riesce ancora a capacitarsi di essere stato costretto a chiudere il suo chioschetto. Ieri Zago è tornato all'interno del bar, chiuso ormai da oltre un mese. «Sto cercando di vendere almeno le sedie - spiega l'esercente con amarezza mentre accatasta le sedie di plastica dove per tanti anni ha servito gelati e caffè all'ombra dei cedri di piazza Merlin - ci ricavo però talmente poco che mi conviene regalarle. Sono solo briciole, infatti, rispetto alla perdita economica che ho subito in seguito alla decisione del Comune di non rinnovarmi la concessione di occupazione del suolo pubblico».

Zago ricorda che «avevo costruito il chiosco completamente a mie spese, pagando addirittura il progetto al Comune. Inizialmente, infatti, era stata proprio l'amministrazione a proporci di trasformare il chioschetto di legno e l'edicola che si trovava ai lati dei giardinetti, in una struttura più grande, lavori che dovevano, secondo gli accordi iniziali, essere a spese del Comune. Alla fine ci hanno proposto di accollarci i costi in cambio di una concessione ventennale». Zago, da circa due mesi disoccupato, racconta, nel frattempo, di avere trovato un lavoretto provvisorio. «Per vivere - spiega - sono costretto ad alzarmi a mezzanotte per andare a lavorare in un forno. Grazie ai circa mille euro che guadagno, riesco a fare la spesa. Dopo una vita trascorsa come esercente della città, mi ritrovo infatti a mani vuote. Un'umiliazione che questa giunta non ha voluto risparmiarmi, nonostante l'onestà con cui ho portato avanti, per oltre venti anni, un'attività in centro storico»...


 
 
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Martedì 8 Maggio 2018, 13:38






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5 di 8 commenti presenti
2018-05-09 19:59:41
L'elemento del chioschetto quando firmò per la concessione, sapeva benissiomo che c'era una scadenza. Pertanto non faccia la vittima se tale scadenza ora è stata rispettata. Comunque mi capitò di andare qualche volta con degli amici del posto a consumare qualche cosa. Scontrini fiscali cosa erano?
2018-05-09 07:21:41
Vivo in questa città da molti anni, penso sempre che ci sarà una fine alla malagestio di questa amministrazione(caso Famila e piscine su tutti, ma non dimentichiamo il Maddalena), ma evidentemente sono detinato a rimanere deluso. A ridatece Baratella !!
2018-05-08 20:01:56
se dopo una vita col chioschetto non ha fatto i soldi hanno fatto bene a faglielo chiudere.
2018-05-08 19:14:45
Sig. Zago non se la prenda lo doveva immaginare che prima o poi avendo a che fare con dei burocrati statali (voglia di lavorare saltami addosso)le avrebbero rovinato la vita.Purtroppo le e' scaduta la concessione e sicuramente piu' avanti tra un tira e un molla e pacchi di euro il Comune le porgera' la mano........con il palmo in su!!!!!w l'italietta....
2018-05-08 14:52:44
In compenso trovato in auto un Cinese con 350 mila in contanti.Compreranno tutto loro ovunque...ed ogni due anni se la svignernanno a IVA completamente evasa.