Antonelli batte Dal Fiume, assolto dalle accuse di offese e minacce

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Vito Antonelli in una rovesciata quando giocava era capitano del Lapecer Rovigo

di Francesco Campi

ROVIGO. Dal campo allo spogliatoio e poi davanti al giudice. Una partita andata avanti per anni e che ha visto contrapposti Paolo Dal Fiume e Vito Antonelli, con il secondo che, alla fine, ha potuto esultare per la vittoria personale. Arbitro di questo particolare incontro, il giudice di pace di Rovigo Marco Bresciani che ieri ha emesso una sentenza di assoluzione «perché il fatto non costituisce reato» nei confronti di Antonelli, accusato di ingiurie e minaccia da Dal Fiume.
PROTAGONISTI FAMOSI
A rendere particolare la vicenda, i due protagonisti, Dal Fiume e Antonelli, nomi che per gli appassionati di calcio non hanno bisogno di presentazioni. Il primo ha alle spalle oltre 200 partite in serie A, giocando fra l’altro nel Napoli di Maradona. Il secondo è cresciuto nelle giovanili del Bari palleggiando con un certo Antonio Cassano.
Le loro strade si sono intrecciate in particolare nella stagione 2011-2012. Erano insieme al Lapecer che in quella stagione di Eccellenza giocava al Gabrielli con il benestare dall’allora Giunta Piva. Antonelli era il faro del centrocampo nonché capitano di lungo corso, mentre Dal Fiume era l’allenatore, chiamato in panchina a stagione già iniziata su suggerimento di Antonelli alla dirigenza. A dare il via alle ostilità fra tecnico e capitano, fu una burrascosa telefonata a fine campionato. Con Dal Fiume che ha poi querelato Antonelli accusandolo di aver pronunciato frasi contenti offese e minacce. Antonelli, che poi si trasferì all’Adriese, tornando a Rovigo come allenatore con il Delta Porto Tolle e che, oltre a collaborare con la Juve come tecnico degli Juventus camp estivi, è attualmente allenatore dell’Under 16 del Chievo Verona, pur ammettendo la telefonata e i toni accesi, ha sempre negato di aver minacciato Dal Fiume.
L’ASSOLUZIONE
A supporto delle sue affermazioni, aveva indicato come testimoni due compagni di allora, con i quali era in palestra quel giorno e che lo avevano sentito parlare al telefono. Dal Fiume, dal canto suo, aveva portato come testimone l’ex dg Gianluca Sattin che era in macchina con lui edaveva sentito la telefonata in viva voce. Assistito dall’avvocato Alessandro Rossetti, Antonelli, che abita ancora a Rovigo, è stato assolto. «Sono contento – spiega - perché non è stato piacevole portarsi dietro questa accusa. Alla fine è emersa la verità».
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Sabato 10 Febbraio 2018, 08:38






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