Trascorrere una vacanza nelle storiche ville è possibile. Guarda come si fa

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Trascorrere una vacanza nelle storiche ville è possibile. Guarda come si fa

di Laura D'Orsi

VENETO - Trascorrere una vacanza nella casa in cui ha vissuto il poeta John Keats, oppure in un castello, in un faro all'interno di una riserva naturale, in un antico mulino. O ancora, in una villa palladiana o in una dimora cinquecentesca arrampicata sui Colli Euganei. Potrebbe sembrare un privilegio destinato a pochi e invece è una formula di turismo esclusivo ma abbordabile, che sta prendendo sempre più piede in Italia, anche se ancora poco conosciuta. All'estero è ben consolidata, in particolare nel Nord d'Europa, e la propone ormai da più di 50 anni The Landmark Trust (www.landmarktrust.org.uk), una fondazione inglese che gestisce circa 200 proprietà sparse nel Vecchio Continente, e ben sette in Italia. «Sono tutti luoghi con un importante passato e il nostro scopo è recuperarli e mantenerli nel tempo. Chi soggiorna in una delle nostre dimore sente di partecipare ad un'attività di sostegno di un patrimonio bene dell'umanità» spiega Lorella Tonellotto, direttrice in Italia di Landmark Trust. Villa Saraceno ad Agugliaro, nel basso vicentino, venne costruita da Andrea Palladio attorno al 1550 per essere un buen retiro in campagna e una tenuta agricola.

IL BUEN RITIRO
È inserita nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell'Unesco e dispone di ben 16 posti letto, suddivisi in 2 camere singole, 2 doppie, 3 matrimoniali. «Ci sono anche le comodità moderne, come il forno a microonde e la lavastoviglie, ma il resto dell'arredamento è rispettoso delle caratteristiche dell'epoca. Nel 1989, quando Landmark intervenne, Villa Saraceno era disabitata e trascurata da una quindicina d'anni e gli edifici della tenuta agricola prossimi al crollo» racconta Lorella Tonellotto. Chi soggiorna, deve starci almeno tre notti.
E i prezzi? Non sono affatto impossibili, come si potrebbe credere: partono da un minimo di 30 euro a notte a persona. Ovviamente la formula è il self-catering: non sono previsti pasti né pulizie. Gli ospiti sono per lo più stranieri, vengono dall'Inghilterra, dalla Germania, dai Paesi Bassi, da quelli scandinavi e anche dagli Stati Uniti. Possono essere architetti o semplicemente appassionati delle bellezze artistiche italiane. Un'altra dimora prestigiosa in cui è possibile soggiornare è la cinquecentesca Villa dei Vescovi a Torreglia, in provincia di Padova. In questo caso la proprietà è del FAI e la conduzione è affidata a Landmark Trust. Qui la sistemazione prevede 2 appartamenti mansardati con 4 posti letto ciascuno.
Più vicina alla filosofia alberghiera o del B&B è invece la gestione di altre dimore di pregio (una vasta selezione nel sito www.villeveneteforyou.com). La seicentesca Villa Albrizzi a Este, per esempio, dispone di varie camere da letto (e 11 bagni) per un totale di 15 ospiti, piscina all'interno del vasto parco, campo da tennis e orto biologico. Il personale prepara la prima colazione e un eventuale pasto (pranzo o cena su richiesta); qui il prezzo è di circa 1200 euro a notte e le prenotazioni si possono effettuare sui portali Airbnb o HomeAway. Chi desidera un'esperienza ancora più esclusiva può provare il brivido di soggiornare in un castello. Come quello di Zumelle a Mel (Belluno): nelle 3 camere l'ambientazione è medioevale ma i comfort moderni (bagno in comune a parte, ma trattandosi di un antico maniero, si può capire). La tariffa è intorno ai 116 euro a notte per camera, colazione inclusa. Rimanendo in ambito agreste, assai suggestiva è la sistemazione proposta da Villa Tron Mioni, a Dolo, circondata da uno dei più bei parchi della Riviera del Brenta e al cui interno sono stati ricavati 3 appartamenti. Anche in questo caso le comodità non mancano: dagli elettrodomestici più moderni, al wi fi, all'aria condizionata: un invito a nozze per la clientela anglosassone (ma le recensioni arrivano anche dalla Nuova Zelanda e dall'Australia), attratta dai giardini romantici ottocenteschi, oltre che dalla vicinanza con Venezia.
LE SCELTE DEGLI ITALIANI
E se le nostre antiche dimore sono meta ambita soprattutto per gli stranieri, quali sono invece i gusti italici in fatto di vacanze? «Anche quest'anno si conferma la tendenza a rimanere all'interno dei nostri confini» spiega Marco Smerghetto, direttore commerciale marketing per l'Italia di Novasol, la più grande e longeva agenzia al mondo di affitti turistici. «Il nostro è un punto di osservazione privilegiato: da 50 anni ci occupiamo di case vacanze e appartamenti in tutta Europa, per un totale di 50 mila alloggi». I dati parlano chiaro: gli italiani per questa estate hanno dato la preferenza a Sicilia, Puglia, ma anche ad Abruzzo e Campania. Meno gettonata invece la Sardegna. E gli stranieri? «La Toscana, senza dubbio, rimane una delle principali attrattive», conclude Smerghetto.
 
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Venerdì 20 Luglio 2018, 16:58






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