Anniversario del Vajont, Zaia: «Ancora oggi l'emergenza idrogeologica è una incombente realtà»

Luca Zaia
LONGARONE - Se si celebra a 54 anni di distanza l'anniversario del Vajont è perché «ancora oggi l'emergenza idrogeologica è una incombente realtà che, complici i cambiamenti climatici, siamo costretti ogni giorno a fronteggiare, salvo poi trovarsi il giorno dopo a pronunciare frasi di circostanza, ad asciugare lacrime, a promettere interventi che l'ufficio complicazione affari semplici e la drammatica carenza di denaro pubblico rendono impossibili o così dilatati nel tempo da apparire spesso inutili». Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia ricordando oggi la tragedia della diga del Vajont, accaduta il 9 ottobre del 1963.

«In questo quadro - ricorda - vorrei orgogliosamente dire che il Veneto non soltanto ha presente le esigenze del territorio ma si è mosso e si sta muovendo con una rapidità e una capacità che poche altre regioni credo possano vantare. Non sono parole, ma fatti - dice ancora Zaia -. I fatti sono 925 cantieri aperti (molti già finiti) per oltre 600 milioni già impegnati in tutto il Veneto a partire dal 2010, data della Grande Alluvione, data che segna lo spartiacque fra il non intervento e una nuova cultura del territorio e della prevenzione».

I fatti, aggiunge, «sono 3 miliardi di un piano di interventi di prevenzione complessiva di tutto il Veneto, che ho voluto far redigere dai migliori tecnici regionali e universitari sotto la guida di quella autorità scientifica in materia che è il professor D'Alpaos». «I 925 cantieri sono una realtà - spiega il governatore veneto - mentre la realizzazione del piano D'Alpaos ha bisogno di una iniezione finanziaria per il quale le risorse della Regione non sono sufficienti. Tuttavia, il Piano è pronto, concreto e immediatamente cantierabile e noi veneti abbiamo dimostrato di sapere utilizzare le risorse che ci vengono affidate con virtù e oculatezza». Zaia conclude: «lo dico da veneto e da amministratore dei veneti: forse è il caso che tutti compiamo una riflessione e riflettiamo sull'occasione che si presenterà il 22 per riequilibrare il rapporto malato che Venezia, il Veneto e Belluno hanno con lo Stato. Anche i bellunesi hanno voluto prendere parte attiva alla sfida dell'autonomia. Una sfida che significa riappropriarsi delle proprie risorse per spenderle bene».
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Lunedì 9 Ottobre 2017, 10:57






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5 di 12 commenti presenti
2017-10-10 12:11:11
Bla bla bla bla bla..........non sa fare altro solo chiacchiere e null'altro. Basta vedere cosa ha fatto negli ultimi mesi sul caso PFAS......nulla. Solo ora ha parlato. Basta vedere l'intervista che gli è stata fatta giorni fa dalle iene su questo caso e non sapeva come rispondere, era tutto rosso in viso e balbettava........vergogna......bla bla bla bla....ciao enricoco..
2017-10-10 15:03:30
il suo commento si qualifica da solo.
2017-10-09 16:06:55
Non sanno più che santi cercare per pubblicizzare ogni giorno la patacca con propaganda stucchevole. I milioni di soldi pubblici buttati all’aria per questa campagna elettorale autoreferenziale e senza costrutto, chi li renderà? Aboliamo le Regioni (ordinarie, autonome, speciali). Sotto gli occhi di tutti l’enorme debito pubblico che da 47 anni non fanno che alimentare… Le persone di buon senso devono darsi una mossa e porre un termine a questo andazzo, che porta di sicuro tutto il Paese al default
2017-10-09 18:12:44
osservo che non le dicono nulla --sembra -- i ca 2000 morti e successive tragedie legate alla diga del Vajont. Neppure sembra dirle nulla il dissesto idrogeologico del Piave (ancora ATTUALE), ma sembra dirle TUTTO il 1970 (ricordo che tra il 1861 ed il 1961 oltre 3 MILIONI di VENETI furono costretti nell'indifferenza delle "autorita' centrali" a EMIGRARE (con permessi vari) all'estero E si doveva nel 1970 ancora finire di trattare la situazione istriana-dalmata e del FVG0 ..ma questo a lei sembra non interessare......contento lei....tutto CENTRALIZZATO a Roma (?). COME il TAA, e FVG. VENETO AUTONOMO.
2017-10-09 14:54:53
Luc111 - presti attenzione all'articolo è zaia che parla. Un nome una garanzia. Forse è per questo che vuole l'autonomia, per sbagliare in santa pace ed essere comunque amato!