Ca' Foscari, "giorno della laurea" per 1.148 in piazza San Marco: che spettacolo

Ca' Foscari, "giorno della laurea" per 1.148 in piazza San Marco: che spettacolo
VENEZIA - Torna il tradizionale Giorno della Laurea in piazza San Marco a Venezia. Ben 1.148 laureati a Ca' Foscari si radunano in piazza con amici e parenti - oltre quattromila le persone presenti - davanti al rettore, professor Michele Bugliesi. Una grande festa collettiva. Come spesso accade, il momento magico è il volo del cappello, il lancio dei classici "tocchi" dei neolaureati. Ospite speciale della cerimonia, diventata ormai una tradizione per Ca' Foscari, è stato Enrico Mentana. «Il nostro è un Paese molto vecchio, l’Italia ha bisogno di un forte ricambio generazionale. E noi facciamo il tifo per voi» ha detto il noto giornalista.

«Dovete fra valere tutto quello che avete imparato in questi anni - ha detto il rettore Bugliesi - anche se negli ultimi tempi la conoscenza di un tema non viene molto considerata. Il capitale umano siete voi, oggi così felci e sorridenti. La diversità è una valore aggiunto e voi dovete farvi valere nella professione. Siate curiosi e complimenti per quello che avete ottenuto con il percorso di laurea».

Per il Comune è intervenuta la presidente della commissione cultura Giorgia Pea che, nell’elogiare il lavoro fatto dagli studenti di Ca’ Foscari, ha poi ricordato la figura di Valeria Solesin.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti sul palco di piazza San Marco anche le due migliori studentesse della sessione, Anna Guin e Catalina Spatarel, rispettivamente la migliore studentessa italiana e straniera della sessione.

 
 
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Venerdì 16 Novembre 2018, 21:02






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5 di 13 commenti presenti
2018-11-17 17:47:17
Anche i ricercatori Sissa, tempo e stipendio permettendo, qualche volta mangiano o acquistano nei grandi magazzini o anche piccoli ma di lusso.Qui lavorano laureati con tanto di lode e pure con master e stages,formazione scientifica,altra facolta, pero' quando e' ora bisogna arrotolarsi le maniche .Altrimenti la clientela che paga il loro stipendio cambia o protesta.La laurea e' sempre una marcia in piu',ma anche la pratica serve. .Ipotizzo:alla Sissa , se arrivano nuovi macchinari, cartoni di libri, ...aspettano i facchini ,la prima mossa di qualche addetto che manca, la sua assunzione con bando e concorso, se parte un incendio, qualcuno solleva l'estintore da 15 kili o continua assorto nella sua ricerca e aspetta..l'addetto... dando tempo all'incendio di diffondersi ??.
2018-11-17 16:52:04
Un grande augurio ai neolaureati per la loro vita!
2018-11-17 11:38:28
Andranno meglio , a parita' di voto,il laureati palestrati o che hanno praticato voga nel Cus universitario.Infatti chi non si rifiuta di scaricare camion o rifornire scaffali, pur essendo esperto in contabilita' o marketing o finanza, avra' una chance in piu' di passare a tempo indeterminato.Bisogna essere buoni per il Re ma anche per la Regina.. e lasciare...inconsultati l'orologio ed il calendario.. Per certi apprendimenti c'e'solo l'universita' della vita reale.Chi storce il naso...si faccia partita Iva e cominci a sgomitare..
2018-11-17 12:08:29
Non credo che a mio nipote, ricercatore presso il Sissa di Trieste, sarebbero serviti molto palestra e yoga. A proposito: finora non ha mai dovuto ne' scaricare camion ne' rifornire scaffali. Certo, ha preferito frequentare una buona universita' piuttosto che quella "della vita", come va di moda adesso!
2018-11-17 11:35:47
Basta con le americanate!