Commercio di cibi nocivi in scuole e ospedali, anche in Veneto

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Commercio di cibi nocivi in scuole e ospedali, anche in Veneto
Una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di enti pubblici, frode in pubbliche forniture, commercio di sostanze alimentari nocive e falso è stata scoperta dai carabinieri del Nas di Firenze nell'ambito di un'operazione, denominata "Malacarne", coordinata dalla procura di Pistoia.

A conclusione delle indagini, spiega una nota dei militari, il gip ha emesso cinque misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari mentre altre 19 persone sono indagate.

Si sarebbero aggiudicati appalti pubblici di forniture alimentari per diversi milioni di euro, assegnati in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, abbattendo i costi mediante la somministrazione di alimenti non corrispondenti a quelli previsti, tra cui carni potenzialmente nocive per la salute poiché avariate e contaminate da batteri. Per questo i quattro responsabili di un'azienda del Pistoiese che si occupa della commercializzazione di carni sono finiti agli arresti domiciliari a seguito di ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Pistoia. Ai domiciliari anche il commercialista della società. Indagate altre 19 persone, tra cui sei commercianti, alcuni veterinari della Asl e i responsabili delle stazioni appaltanti. Tra questi ultimi, anche dei militari, ai quali sarebbero contestate condotte di omesso controllo.

Nel corso delle indagini sono state accertate irregolarità nelle forniture di derrate alimentari presso le mense di 30 tra scuole e ospedali, ubicate in Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, e 13 strutture militari dell'Esercito e dell'Aeronautica militare, due delle quali all'estero - la missione militare Joint task force Lebanon sector west in Libano e la base militare italiana di supporto a Gibuti. Sequestrata nel corso dell'inchiesta, partita nel gennaio 2016, mezza tonnellata di carne non conforme, destinata alle fasce più deboli della popolazione tra cui bambini e degenti di ospedali.
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Mercoledì 8 Novembre 2017, 10:31






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3 di 3 commenti presenti
2017-11-09 19:52:17
Meraviglie del nord!
2017-11-08 15:57:45
Questi "crimini contro l'umanità", meriterebbero pene esemplari e non arresti domiciliari, pene che non dovrebbero essere pattuite pagando qualche penale, la salute dei più deboli bambini, ammalati a poi anche gli altri che sono incappati nelle nefandezze di questi delinquenti che per denaro non esitano a mettere a repentaglio la salute pubblica, con i loro illeciti guadagni dovrebbero risarcire tutte le vittime, e dopo essere mandati ai lavori forzati è troppo comodo poltrire in prigione per qualche anno e poi godersi i proventi delle truffe,
2017-11-08 13:00:19
Ma quali arresti domiciliari! Questa non è truffa, è attentato alla salute di migliaia di persone. Se questa squallida storia è vera meritano tutti l'ergastolo senza possibilità di perdono, altro che arresti domiciliari.