Trivelle, l'allarme del Wwf:
a rischio Laguna, Delta e Dolomiti

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Trivelle, l'allarme del Wwf: a rischio la Laguna, Dolomiti e il Delta del Po
Circa la metà dei siti naturali appartenenti al Patrimonio Mondiale (World Heritage) sono minacciati da attività industriali di varia natura tra cui esplorazioni di petrolio e gas, attività minerarie e taglio illegale di legname. È quanto denuncia il Wwf nel nuovo report lanciato oggi al livello mondiale. E anche il Veneto ha patrimoni naturali a rischio: si tratta delle Dolomiti, del Delta del Po e della Laguna di Venezia.

In Italia eventuali incidenti petroliferi potrebbero intaccare alcuni dei siti naturali World Heritage come le isole Eolie, il Delta del Po e la Laguna di Venezia. Uno degli esempi che più ci toccano da vicino, vista l'assonanza della minaccia che incombe su quest'area per il pericolo legato alle attività di estrazione petrolifera, è quello del sistema di barriere coralline del Belize: il benessere di 190mila residenti che proviene dal turismo e dalla pesca è purtroppo minacciato da diversi fattori come costruzioni lungo le coste, taglio esteso di mangrovie, attività agricole e soprattutto dalla minaccia delle esplorazioni petrolifere. Al momento le concessioni sono scadute ma il governo ha espresso chiaramente la volontà di riaprire le concessioni off-shore.

Realizzato per il Wwf dal Dalberg Global Development Advisors, il rapporto evidenzia che «in 114 siti naturali o di natura mista (che comprendono anche il patrimonio culturale) su 229, si prevedono concessioni petrolifere o di estrazione di gas, concessioni minerarie o comunque sono minacciati da almeno un'altra attività industriale potenzialmente dannosa». Dodici di questi siti si trovano nell'Ue. Il Wwf cita la foresta Laurisilva di Maderia (Portogallo), il Delta del Danubio, i Laghi Plitvice (Croazia), il Wadden Sea nel Mare del Nord, la Foresta primigenia di faggi sui Carpazi, il Delta Coto Donana in Spagna.
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Mercoledì 6 Aprile 2016, 12:52






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5 di 18 commenti presenti
2016-04-07 10:57:04
Davanti alle coste dell'Emilia Romagna ci sono da anni una cinquantina di piattaforme.Che cosa estraggano non lo sò,ma so bene che le spiagge romagnole sono da sempre una eccellenza.Vuol dire che,o le cose le sanno fare bene,o tutto il resto e'fuffa.Oppure tutte due le cose assieme
2016-04-07 07:21:48
Sindrome NIMBY ?Nel deserto con i proventi del petrolio si costruiscono i giardini artificiali, le piste da sci in palazzi refrigerati divoratori di energia, dove i giardini gia' ci sono, si distruggono per ricavare del petroliodi infima qualita'.Riciclando gli scarichi di porcilaie, pozzi neri e depuratori si ricava biogas, e pure dagli scarti vegetali ..poi vendiamo i brevetti all'estero.Meno male che abbiamo la pubblicita' dei vetri fotovoltaici trasparenti ed arriveremo alle dipinture per pareti di edifici.Quanto si spendera' per bonificare Bagnoli ( una acciaieria in piena citta', come tante altre...che geniate..e la bonifica di Marghera? alla fine saranno stai piu' i benefici che i costi? Nel computo non entrano i morti ed i malati).Invece per il latte ..ci sbolognano quello in polvere e le cagliate farlocche.Ricardo e la teoria dei vantaggi comparati sembrano ormai tramontati con la globalizzazione ...le vocazioni esistono in economia e chi le vuole trasgredire ..poi son cavoli suoi.
2016-04-07 01:06:12
Pensate che succederebbe a Venezia se succedesse quello che è successo con la piattaforma della BP nel golfo del Messico.
2016-04-06 22:22:02
Se dovesse succedere un disastro petrolifero,sarebbe la fine dell'Adriatico e di tutte le coste affacciate in esso italiane e balcaniche. Prima che avvenga un ricambio occorrono anni in questo sacco chiuso. Poi con la "magra" dei fiumi il mare entra per kmt e rovina terreni,prese di acquedotti e relativi impianti. Ci pensino coloro che vogliono proseguire,primo Renzi
2016-04-06 19:40:50
Ci hanno fatti restare all'età della pietra, no al nucleare, no al petrolio, no a tutto e poi andiamo a pagare tutto più caro. Sono assurdi e ricchi loro possono spendere in pubblicità ma dove prendono i soldi?