Il ministro Centiaio contro le tasse per i visitatori: ​«rischiamo di diventare turista repellenti»

Il ministro Gian Marco Centinaio
Con le tasse di ingresso «rischiamo di diventare turista repellenti», secondo il ministro del Turismo Gian Marco Centinaio, che ne ha parlato a margine dell'inaugurazione della Bit a Milano. «Vorrei evitare in futuro di dover commentare dati bassi di afflusso turistico semplicemente perché qualcuno deve sistemare i propri bilanci», ha aggiunto. In particolare, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, «decida quel che vuole, è nelle sue competenze non gli dico bravo o cattivo. Dico che in Italia si chiede di aumentare sempre più il numero di turisti, però contemporaneamente abbiamo la tassa di soggiorno, la tassa di ingresso a Venezia, in Sardegna qualcuno propone la tassa di sbarco e in alcune isole minori c'é già». Il rischio ha concluso è che «i turisti vadano da un'altra parte».
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Domenica 10 Febbraio 2019, 14:51






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5 di 12 commenti presenti
2019-02-11 13:23:56
Magari il balzello servisse a respingerne un po'. Spero quelli che gettano di tutto per le calli e spisciazzano in ogni dove. Con tutta l'acqua che c'è !
2019-02-11 10:05:56
Brugnaro deve andare a casa
2019-02-10 22:15:25
....sante parole....almeno come ce l'avevano lasciata.....!
2019-02-10 22:04:15
Cavolo: turistorepellenti che non si fa altro che costruire alberghi, far aprire b&b, permettere locazioni turistiche a ritmo esponenziale? Venga Centinaio a muoversi per Venezia, a salire nei mezzi pubblici, a fare la vita da pendolare.
2019-02-11 11:03:31
Diciamo le cose come stanno: la politica di Brugnaro è evidentemente quella di tirar su la terraferma, puntando anche sulla ricettività turistica, a scapito però del centro storico, nei confronti del quale è in corso, al contrario, un'operazione di contrasto nei confronti delle strutture extra alberghiere. Prima obbligando i B&B alla partita IVA e alle fosse settiche, e ora pure gli appartamenti a locazione turistica. Che comunque non possono fare i prezzi della terraferma e sono adatti solo a un turismo di affezionati che il turismo di massa porta alla disaffezione. Pensa forse così di cambiarne la destinazione, ripopolando Venezia. Ma non considera che, antichi come sono, risultano inadatti all'uso residenziale odierno, e che pure Venezia non è più adatta per viverci stabilmente, semplicemente perché oggi la gente ha esigenze diverse da un tempo, e chi lavora ha necessità di mobilità che Venezia non può offrire. Era diverso quando ad abitare nelle case centenarie c'era chi aveva anche un lavoro nel centro storico. Ma ora gli uffici emigrano in terraferma e nei negozi e nelle botteghe degli artigiani ora si vendono souvenir o spritz. La gran parte dei turisti di Venezia oggigiorno non vi pernotta ma vi arriva giornalmente in autobus, in treno, in pullman, sbarca dalle navi, dai lancioni. Lo scopo di Brugnaro è palesemente di trarre da tale enorme affluenza pendolare il maggior guadagno possibile, senza preoccuparsi della sorte di Venezia e dei veneziani.