Martedì 3 Ottobre 2017, 09:27

Referendum sull'autonomia, Pd diviso tra "Sì" e la "via emiliana"

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Referendum sull'autonomia, Pd diviso tra "Sì" e la "via emiliana"

di Alda Vanzan

VICENZA - «Rispetto le decisioni altrui, ma noi non abbiamo ritenuto utile spendere 20 milioni di euro per fare un referendum». Stefano Bonaccini è il presidente della Regione Emilia Romagna che potrebbe sorpassare, senza andare alle urne, sia il Veneto che la Lombardia sulla strada per l'autonomia differenziata. L'Emilia Romagna ha iniziato il percorso «qualche mese fa» ed è vano, perché Bonaccini non risponde, chiedere se l'indizione del referendum veneto deciso da Luca Zaia il 24 aprile scorso l'ha agevolato o se è vero che quello emiliano sarebbe uno sgambetto deciso a tavolino. Bonaccini rilancia chiedendo perché Zaia ha aspettato solo ora per indire la consultazione referendaria mentre non l'ha fatto quando ne aveva l'opportunità, ad esempio quand'era ministro e il centrodestra era al governo. E il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa attacca: «Quello di Zaia è un referendum inutile».

IL SÌ CRITICO
Siamo a Vicenza, in un albergone a ridosso del casello autostradale, dove la Fondazione Amici del Veneto (nata sulle ceneri di quella che sostenne la campagna elettorale di Alessandra Moretti nel 2015) ha organizzato prima un seminario e poi un confronto tra Bressa e Bonaccini. La platea è sostanzialmente quella del Pd, il partito che ha deciso di sostenere il referendum pur con un sì critico salvo poi dibattere con le posizioni interne che al referendum non credono.
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5 di 19 commenti presenti
2017-10-07 01:20:30
Se il Veneto non avesse indetto questo referendum, la via emiliana non sarebbe mai sorta.
2017-10-03 18:33:16
È nelle segreterie romane della Dc e del Pci, nel 1970, che si inventarono il nomignolo “Veneto" da dare alla Regione. Prima del 1970, questo territorio, più il Friuli, si chiamava VENEZIA EUGANEA.
2017-10-04 13:01:02
Quel nome e' stato adottato nel Ventennio fascista e si riferisce SOLO al periodo tra il 1947 ed il 1963, quando si stava ancora trattando il territorio della ex-Repubblica di Venezia. Territorio spartitosi dopo la fine della seconda guerra mondiale e che ha dato luogo alla famosa ed ignorata diaspora veneto-istriana. Come il FVG e TAA: VENETO AUTONOMO.
2017-10-05 07:51:11
Il nome di VENEZIA EUGANEA, è post dell’opprimente sessantennio asburgo-lorenese, a fine Ottocento; ben prima del Ventennio fascista. Purtroppo si cerca in tutti i modi (scorretti) di manipolare e far dimenticare che questa era l'attribuzione, data in maniera ben più scientifica e attinente al territorio, con i criteri e il gusto dell’epoca. Quello che poi la DC e il PCI smembrò e impose i nomignoli di “Veneto” e “Friuli”, nel 1970. Ora, non vedo perché mescola diaspore istriane, o cose del genere; che avranno attinenza sì con quella che fu l’isola di Venezia, del suo dogado e le sue ex colonie, ma nulla, o ben poco, c’entrano con l’EUGANEA.
2017-10-05 15:20:23
Il termine "VENEZIA EUGANEA" fu coniato, come FVG, da Graziadio Isaia Ascoli all'inizio del secolo scorso. Tutto documentato --mi dispiace per lei. Come TAA e FVG, VENETO AUTONOMO.