Medici e primari: quanto vale la libera professione /I redditi

Medici in sala operatoria (foto di archivio)

di Angela Pederiva

VENEZIA - Nell'ultimo anno il Veneto ha incassato 327 milioni di euro dalle altre Regioni per curare i pazienti arrivati da fuori. Gli esperti la chiamano mobilità sanitaria interregionale attiva: detta in altri termini, è la capacità di attrazione che i nostri ospedali esercitano sul resto d'Italia, al punto da aver totalizzato in suo favore ben 1.384.035 prestazioni tra ricoveri e specialistica ambulatoriale, un numero che evidentemente si spiega anche e soprattutto grazie all'eccellenza dei medici. E siccome la qualità dovrebbe essere ricompensata, probabilmente non devono stupire le classifiche che proponiamo in queste pagine, prime di una serie di liste che il Gazzettino pubblicherà da qui ai prossimi giorni: si tratta dei compensi percepiti nel triennio 2015-2017, per l'attività svolta in libera professione, dai camici bianchi che dipendono dal sistema sanitario regionale, un tema di rilevante attualità dopo la bufera scatenata a Padova dal caso del ginecologo Pietro Litta, sospeso dall'azienda ospedaliera e indagato dalla procura per l'ipotesi di reato di peculato.


I TOP
Incrociando gli elenchi relativi alle diverse aziende sanitarie e ospedaliere, abbiamo stilato la graduatoria che potremmo definire top 35, relativa ai camici bianchi che guadagnano di più. Il primo in assoluto è il veronese Pier Francesco Nocini, 61enne direttore della clinica di Chirurgia maxillo-facciale e odontoiatria del policlinico universitario scaligero, considerato un luminare a livello mondiale anche nel trattamento delle fratture patite dagli sportivi: in tre anni ha incassato dalla libera professione 2.048.870,95 euro. Si tratta di una cifra quasi a doppia a quella dichiarata dal secondo in classifica, il 59enne trevigiano Loris Salvador, primario di Cardiochirurgia al San Bortolo di Vicenza, ritenuto un fuoriclasse internazionale negli interventi mini-invasivi al cuore: 1.138.596,84...

 
 
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Domenica 4 Febbraio 2018, 09:51






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5 di 18 commenti presenti
2018-02-06 21:04:33
Bah, io non dico che non se lo meritino. Caso mai questo lo dico ai politici e burocrati incluso l'ex presidente della repubblica, Comunista DOC Napolitano che si becca 880.000 all'anno. Dico anche pero' che gli unici che prendono una fesseria son o dipendendi , pensionati e altre classi deboli. Questi non sono principi sociali sono concetti di regime, si, di REGIME !
2018-02-06 09:12:47
Togliamo la sanità alle Regioni, è urgente…
2018-02-05 20:34:27
Bravo Agner, hai colto la questione. Facciamo i conti della serva e supponiamo interventi un po' impegnativi, mettiamo da 5000 €. Con un totale di due milioni fanno 400 inrventi. Siccome l'attività in libera professione non può, per regolamento, superare quella istituzionale, fanno in tutto 800 interventi. Ma questi, quand'è che dormono?
2018-02-05 12:32:47
secondo normativa europea, che capita a fagiuolo, gli addetti alla sanita' devono godere di turnazioni ed orari di lavoro e periodi di riposo, adatti per lunghezze ecc.ad evitare , assieme ad una organizzazione del lavoro, che ne venga menomata la salute propria e dei pazienti.Ma chi lavora troppo aggiungendo ai turni pubblici, quelli privati, garantisce questa salvaguardia?.Oppure si risparmi aquando sta nel pubblico per esprimersi al top delle competenze quando e' nel privato interno ed esterno?
2018-02-05 10:09:21
Meritati? Ma per cosa? Questi si arricchiscono le pance mentre nei LORO ospedali la gente aspetta mesi e anni per farsi visitare e operare. Andrebbero tutti licenziati dal servizio pubblico, chè la loro inefficienza è evidente a chiunque mon abbia l'italico prosciutto sugli occhi