Pietro Maso 23 anni dopo: «Chiedo
perdono a tutti, pregate per me»

Pietro Maso
VERONA - Si era già pentito, ma ora - 23 anni dopo il massacro dei genitori - arrivano le scuse pubbliche di Pietro Maso. «Chiedo perdono a tutti. A tutti quelli che, col mio delitto, indirettamente ho offeso. E a tutti chiedo una preghiera per me, per i miei genitori, perché io possa continuare il mio cammino di penitenza e di conversione fino alla fine dei miei giorni»: a dirlo è l'ex bullo della "Verona bene", Pietro Maso, condannato nel 1991 per l'omicidio dei genitori nella casa di Montecchia di Crosara, in una testimonianza in tv a "Lo sportello di Forum", programma condotto da Barbara Palombelli, su Retequattro.



Maso, che ha scritto un libro ("Il male ero io" con Raffaella Regoli), parla di come ha imparato a perdonare e a perdonarsi. «Ho vissuto - ha detto - con la mia famiglia un rapporto di facciata: indossavo una maschera. Ancora oggi mi scrivono tanti ragazzi che dicono di capire il mio disagio. Con il carcere e la preghiera in questi anni ho imparato l'ascolto, il rispetto, ma soprattutto ad amare. Don Guido Todescini, la mia guida spirituale, mi ha insegnato l'amore di Dio, ad amare chi ci ama, cosa che io non ero in grado di fare
».



«E, cosa più importante, ho imparato a perdonare e a perdonarmi. Natuzza Evolo, che ho conosciuto - conclude il 40enne veronese - diceva che "nell'infinita misericordia di Dio c'è la risposta a tutte le nostre domande".

Giovedì 16 Gennaio 2014, 14:30






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5 di 10 commenti presenti
2014-01-19 19:14:46
Davanti a quello che ha fatto il giovane MASO si resta esterreffatti,,,, Difficile capirlo, difficile entrare nel suo pensiero,,,, se avesse ucciso un genitore durante una lite, si capisce che uno ha perso la testa, ma come ha fatto lui,,,, io non so nemmeno cosa pensare,,,, perdonarlo??? condannarlo??? E\' talmente fuori di ogni logica che non so nemmeno cosa dire,,,, e leggo volentieri il pensiero dei lettori per capire se possibile qualcosa di più,,,,,
2014-01-18 20:08:54
A 18-20 anni si è certo in grado di capire cosa si fa ma forse non sì è in grado di capire quale grado di gravità si sta facendo. Purtroppo è la gioventù che sia in tempo di pace che in tempo di guerra ha portato a veri crimini contro l\'umanità. Poi col tempo e con l\'avanzare dell\'età, cambia la mentalità, il modo di pensare e quello che si è fatto in gioventù diventa per certi una vera ossessione, un incubo da dimenticare ed ecco allora sopraggiungere la maturità ed il pentimento.
2014-01-16 22:01:17
quando è successo il fattaccio..... ....molti erano probabilmente ancora ragazzini e non possono forse aver viste le immagini all\'epoca con quale indifferenza seguiva i dibattiti e vi era un tale monsignore che disse che non poteva capire ciò che aveva fatto;forse a 19 anni non si comprende ciò che si fa? Ricordo ancora la sua espressione di indifferenza. Come coloro che parlano dei lager tedeschi:ma c\'erano allora in età da discernere? Io c\'ero!
2014-01-16 21:45:55
@de-senectude lei usa un frasario popolare di estrema superficialità, spesso oltre al DNA si eredita anche un pacchetto di frasi fatte, sempre le stesse di generazione in generazione. @Sono daccordo con binariciuto e Acqua ragia.
2014-01-16 21:02:47
ora pronobis ora pronobis