Pedemontana, il terzo atto in giunta: oggi la decisione

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Pedemontana, il terzo atto in giunta: oggi la decisione

di Alda Vanzan

Pedemontana veneta, oggi la giunta regionale di Luca Zaia esaminerà il terzo atto convenzionale, quello presentato un mese fa alla commissione consiliare e poi vagliato con esito positivo dal Nucleo per la valutazione degli investimenti pubblici (la migliore soluzione possibile per superare le criticità esistenti - sarebbe stato il giudizio dell'organismo di valutazione). Se il testo sarà approvato, scatterà il via libera per la realizzazione dell'opera. E cioè l'accensione del mutuo da parte della Regione Veneto di 300 milioni. La firma della convenzione con il concessionario Sis. E dalla firma scatteranno gli otto mesi perché Sis arrivi al closing finanziario, cioè trovi i soldi per realizzare l'opera.

Il terzo atto convenzionale che questa mattina sarà portato in giunta a Palazzo Balbi (e il governatore Zaia ha già convocato per le 11 un punto stampa per «importanti comunicazioni») è stato esaminato ieri in un vertice cui ha partecipato, oltre al presidente della Regione e all'assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti, tutta la task force della Pedemontana, dal commissario Marco Corsini al segretario generale per la Programmazione Ilaria Bramezza, compresi la dirigente Elisabetta Pellegrini, il responsabile unico del procedimento Giuseppe Fasiol, il segretario di giunta Mario Caramel, Francesco Zanlucchi dell'Avvocatura regionale, l'avvocato Bruno Barel, il dirigente del bilancio Gianluigi Masullo.
Nella Terza convenzione partorita dalla task force di Palazzo Balbi sono state accolte quasi tutte le osservazioni emerse dalla commissione consiliare, con l'unica eccezione delle esenzioni per i residenti: non si tratterebbe, però, di un no definitivo, ma di un rinvio.
Definita, invece, la questione dell'Iva: va pagata e va pagata al 22%, ma con l'Agenzia delle Entrate è stato definito che ci sarà una neutralità dell'imposta sul valore aggiunto: l'Iva sarà cioè applicata al canone di disponibilità che la Regione pagherà a Sis e sarà applicata anche ai pedaggi che saranno riscossi dalla Regione. In pratica, le due Iva si annulleranno. Questa definita con l'Agenzia delle Entrate sarebbe non solo la soluzione più garantista, ma anche quella in grado di assorbire eventuali aumenti dell'aliquota.
Quanto al mutuo da 300 milioni di euro - quello per cui sarà applicata l'addizionale Irpef per un solo anno - è stato deciso che il contributo non solo sarà pagato soltanto dopo che Sis avrà trovato il resto dei fondi per realizzare l'opera, ma anche che sarà prioritariamente impiegato per pagare espropriati e subappaltatori. E visto che la gara per il mutuo è andata deserta, la Regione lo accenderà con la Cassa depositi e prestiti: la firma è prevista per giovedì 18 maggio.
Incrementati anche gli standard di qualità nell'erogazione del servizio e il sistema di sanzioni: significa che se Sis non garantirà un manto perfetto di asfalto o, ad esempio, la spazzatura della neve, ci saranno delle penali che saranno trattenute l'anno seguente dal canone.
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Martedì 16 Maggio 2017, 05:03






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