Veneto devastato, Zaia: «Rimandare pagamento tasse e sospendere mutui»

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Zaia: «Rimandare pagamento tasse e stop ai mutui»
Un appello al Governo ma non solo, anche alle banche, è quello che arriva dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia dopo il sopralluogo di questa mattina nelle zone del Bellunese maggiormente colpite dal maltempo che negli ultimi tre giorni sta flagellando l'intero Nordest. Nella pausa dalle piogge di oggi, mercoledì 31 (LE PREVISIONI METEO), il presidente ha sorvolato le zone disastrate, riferendo di una situazione catastrofica.

Proprio per questo ha dichiarato: «Presenteremo al presidente Conte il dossier e chiederemo interventi. Quelli finanziari li andremo a quantificare, ci sono misure auspicabili in questa fase sulle quali far mente locale. Ad esempio procrastinare il pagamento delle tasse per i territori che non possono organizzarsi. Da Rocca Pietore non è possibile inviare mail e neppure fare telefonate». 
 


LA LETTERA A CONTE E IL DOSSIER
«Oggi - ha annunciato il governatore - parte una lettera al presidente del Consiglio Conte, al quale rappresento la situazione pesante del Veneto. Stiamo redigendo un dossier, fotografico soprattutto, raccogliendo tutte le immagini possibili, perchè dopo due o tre giorni i veneti puliscono e dunque non sanno documentare i danni che hanno avuto». E tornando sulle scandenze fiscali, ha concluso: «si faccia la canonica proroga, come per Liguria, Calabria, o Sicilia, alcune zone sono impossibilitate a fare gli adempimenti».

L'APPELLO ALLE BANCHE PER I MUTUI
Zaia ha aggiunto poi un appello agli istituti bancari, chiedendo di sospendere per gli alluvionati il pagamento delle rate dei mutui: «Trovino le modalità di differire i pagamenti - ha detto Zaia -, escano sul mercato con prodotti ad hoc per aiutare gli alluvionati. Gli istituti di credito siano al nostro fianco. Il territorio ha bisogno di un atto di clemenza, 4-6 mesi di abbandono della rata del mutuo da pagare, e poi escano con pacchetti ad hoc a tassi minimi o anche zero per dare una mano a ripartire».

BOND (FI):  LE ASSICURAZIONI DI TRIA
«Dopo le rassicurazioni avute martedì dal Governo, oggi pomeriggio ho incontrato il Ministro dell'Economia Tria e gli ho presentato il quadro drammatico della provincia di Treviso e del Veneto dopo l'alluvione. Anche lui ha assicurato il suo impegno per il ristoro dei danni in sede di legge di bilancio
». Lo ha detto il deputato di Forza Italia, Dario Bond, al termine del question time alla Camera. «La mia stima prudenziale - ha aggiunto Bond - è di oltre un miliardo di euro di danni. Dopo il governo anche Tria si è detto favorevole all'istituzione di un fondo per il ristoro dei danni post-alluvione».
 
 
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Mercoledì 31 Ottobre 2018, 13:42






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5 di 33 commenti presenti
2018-11-01 09:58:32
Giustizia veneta ... ha ragione lei il Veneto non fa notizia come le altre regioni e la provincia di Belluno men che meno. Non fanno notizie le innumerevoli case scoperchiate dal vento,non fa notizia la casa sprofondata nel cordevole (inghittita), non fanno notizia le strade (provinciali) chiuse per migliaia di alberi caduti, non fa notizia la SR203 agordina che è stata erosa fin sotto l'asfalto da belluno ad agordo (poi pero' i turisti vogliono la comodita' di salire in vetta con le loro automobiline) e probabilmente verra' chuiusa del tutto perche' il rischio di voragini sulla strada e' troppo alto. Mi fermo qui' perche' non e' mia intenzione aprire polemiche in questo momento di tristezza.
2018-11-01 08:32:47
Ma avete notato che adesso ,il nostro caro Zaia....,alla televisione,quando parlano di Lui, lo chiamano non piu' Governatore ma Presidente.....?????? Ma di cosa....????? Da Lui,solo Parole Roboanti...,ma Effetti.....,ZERO....!!!!!!!
2018-10-31 22:09:17
Ricordo il 1966 novembre,grande alluvione,per fortuna non c'erano le regioni,i centri di coordinamento erano le Prefetture e Comuni, tutto funzionava a meraviglia, l'economia era potente, da quando sono nate le regioni l'Italia ha cominciata ad andare a picco, non e' altro che uno stato nello stato, o meglio i costi sono iper,ed a carico del popolo, compresi vitalizi regionali che in Italia sono un numero infinito
2018-11-01 12:23:31
Ricordo la terribile alluvione del 1966 (52 anni fa) a Venezia e Firenze. SOLO a Firenze oltre 100 persone morirono e milioni di manoscritti preziosssimi furono perduti. Il 4 Novembre 1966, Venezia subi' oltre 150 centimetri di inondazione (194 centmetri di acqua alta).....e NON c'erano Regioni o Protezione Civile....e le assicuro che tutti (anche le Prefetture e Comuni) erano paralizzati e non c'era quasi nessuno che sapeva gestire alcun disastro (cosa fare per gestire l'incolumita' della popolazione, degli animali e attivita' E delle infrastrutture--come le strade-, oltre che nella fase della ricostruzione). Conclusione: NON so come possa dire "tutto funzionava a meraviglia." La sua affermazione e' FALSA.
2018-11-02 23:13:25
In un'altra parte del giornale si dice che nel 1966 nel nordest ci furono 86 morti, piu' di 40.000 sfollati, almeno 137 kmq di territorio allagati, distrutti 4.300 edifici, 528 ponti, 1.346 strade. Dunque, questa volta i danni sono stati enormemente inferiori. A oltre 50 anni di distanza esistono delle opere costruite per limitare gli effetti di fenomeni atmosferici eccezionali, e visti i risultati a qualcosa sono servite.