Malaria, il papà di Sofia: «Ammalarsi in Italia è una colpa. Ci sentiamo impotenti»

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Il papà della bimba morta di malaria: «In Italia ammalarsi è una colpa»
TRENTO/TREVISO - «Impotenti, così ci si sente nell'affrontare una malattia infida e aggressiva come la malaria, nonostante la cordialità e l'impegno costante di medici e infermieri. Impotenti, così ci si sente quando i media ti assediano senza rispettare il tuo dolore». Lo ha scritto in un post su Facebook Marco Zago, il papà della bambina di 4 anni morta per malaria il 4 settembre a Brescia, dopo i ricoveri a Portogruaro (Venezia) e a Trento. 

«Impotenti, così ci si sente - prosegue il 40enne trevigiano nel post - nell'apprendere dai giornali che il corpo di tua figlia è sotto sequestro prima e che verrà sottoposto ad autopsia poi, senza essere stati minimamente informati, neanche si trattasse dei beni di un malavitoso. Purtroppo ammalarsi in Italia non è una sfortuna, ma una colpa».


LA REPLICA - «Non volevamo assolutamente invadere la riservatezza e il dolore della famiglia. Si è dato per scontato che fossero stati avvisati del nulla osta e volevamo soltanto accelerare le procedure». Sono parole di scusa pubbliche che vengono dal procuratore capo di Trento, Marco Gallina, al papà trevigiano di Sofia a proposito del fatto di avere saputo dai giornali che il corpo della figlia era  sotto sequestro e che ci sarà l'autopsia.

ORE 15.30 - «Abbiamo ricevuto ora il nullaosta di entrambe le Procure, di Trento e Brescia, ora la piccola Sofia è nuovamente a disposizione della famiglia» ha detto il direttore generale degli Ospedali di Brescia Ezio Belleri. 
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Venerdì 8 Settembre 2017, 11:22






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5 di 30 commenti presenti
2017-09-08 21:48:51
Diablo fetente... Lo hanno scritto e detto dappertutto... Non sono stati all'estero ma in vacanza a Bibione che non mi sembra sia in Africa...
2017-09-08 18:30:26
Le Procure! Sempre gran fretta per apparire sui giornali. Così si fanno le carriere. Calpestando degli altri anche il dolore. E poi chiedono scusa. Pensarci un attimo prima, questo mai. E' la stampa, bellezza. Voglio la foto in prima pagina.
2017-09-08 17:34:08
Senza invocare il concetto pesante di colpa, si tratta di un difetto di comunicazione.Poi per fortuna i laboratori per l'esame del DNA dell'agente infettivo ci sono ..e diranno l'ultima parola circa l'identita' o meno con l'agente infettivo degli altri ricoverati.
2017-09-08 16:59:04
Ci riprovo: vorrei permettermi una osservazione: nella foto si vede l'intera famiglia che indossa corone di fiori,chiaro simbolo di "certi" posti sognati dai piu' (anche da me...) ma nei quali la malaria (ed altro...)sono di casa.Quella foto e'stata scattata ad una festa a tema....o in occasione di un viaggio in "quei" posti? Nella seconda ipotesi..... Ad ogni modo,massima solidarieta' per questa gravissima perdita.....
2017-09-08 16:24:06
Purtroppo, e pur rispettando il grande dolore del padre e della madre, quando ci sono queste tipo di morti, l'autopsia è un fatto dovuto. Primo per la bambina stessa, il sapere bene la causa e poi per tutelare la salute pubblica. Ha ragione il padre a sottolineare l'amarezza per aver saputo le notizie sulla figlia dai media, ma capisco anche il procuratore capo di Trento che ha voluto sveltire le procedure per poter dare il corpo della bambina quanto prima ai genitori. Ritengo anch'io che la mancanza di tatto sia stata dovuta ad un malinteso tra procura e medici, senza che ci sia stato un dolo preventivo.... solitamente in questi casi, a maggior ragione se esposti ai media, tutte le componenti sono molto attente al fattore umano. Condoglianze a questi sfortunati genitori....e nessun risarcimento coprirà la perdita.