L'assessore Donazzan: «Foibe negate, Mattarella valuti di sciogliere l'Anpi»

Il monumento alla Foiba di Basovizza e l'assessore veneto Elena Donazzan
VENEZIA - «È ora di dire basta alla tolleranza dei "compagni che sbagliano". Chi nega le foibe, il dramma degli italiani di Istria Fiume e Dalmazia e la pulizia etnica di cui furono vittime non può avere cittadinanza. Se l'Anpi pensa si cavarsela con un comunicato stampa, non ha capito la gravità della cosa». Così l'assessore veneto Elena Donazzan replica alle recenti dichiarazioni dei direttivi padovani e veneziani dell'Anpi con critiche al film "Red Land - Rosso Istria", giunte poco dopo il clamoroso post su Facebook dell'Anpi di Rovigo, in cui si affermava che le foibe sono «invenzione dei fascisti» e si definiva Basovizza «una fandonia». 

«Il dramma di questi nostri fratelli italiani è stato per anni taciuto consapevolmente, perché la cattiva coscienza di chi ha governato la nostra nazione con la complicità del partito Comunista, fece prevalere la ragion di Stato su verità e giustizia - continua Donazzan - ma che ancora oggi, dopo che finalmente tutto è conosciuto, ci siano negazionismi o riduzionisti in giro, ci deve far indignare. Credo che se l'Anpi si limiterà ad un altro misero comunicato stampa, le Istituzioni, a partire dal Presidente della Repubblica che ha il compito morale di difendere gli italiani e la memoria di Norma Cossetto Medaglia d'Oro al Valore Civile, debbano seriamente pensare di sciogliere l'Anpi». «La sua ragione d'essere, di autocelebrazione della Resistenza, oggi è diventata di mistificazione della verità storica e sfocia sempre più nell'odio e nella prevaricazione - continua ancora l'Assessore regionale, che conclude - non abbiamo bisogno di odio ma di verità e giustizia. Solo così potremo pensare a costruire una vera unità nazionale».
 
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Martedì 5 Febbraio 2019, 11:51






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5 di 60 commenti presenti
2019-02-07 12:06:02
Quello che fa piu` male non sono tanto le Foibe che furono una cosa orrenda nelle quali si sfogarono tutti i piu` bassi istitnti umani e furono vendette personali, furti ( si uccidevano le persone per portare via loro i beni), violenze, ripicche e pulizia etnica, tutto ammantato da in "ideale" (che sembra sempre piu` in tappet sotto il quale nascondere le vergogne ed i propri affari) quanto la battaglia conodotta dalla sinistra Italiana per negarle, minimizzarle e paragonarle ad altro e ridicolizzare chi ne parlava. Italiani contro Italiani. Ricordo come i comunisti accolsero a Bologna chi scappava torture, stupri, morte e persecuzioni e` tutto storico e tutto documentato ed orgogliosamente firmato l'Unita`. Chi ne parlava a scuola veniva zittito e ridicolizzato (almeno) ed i professori (che apertura mentale, che cultura!) ti impedivano di parlare eppure era Storia, ma non quella che c'era sui libri di storia!
2019-02-06 12:18:58
Chissà cosa c'entra la Donazzan in questo problema più grande di lei. Forse sarebbe stato preferibile un pronunciamento di Zaia, più titolato a intervenire in quanto presidente della regione ed anche meno 'estremista' rispetto alla fascio-leghista Donazzan e quindi più vicino al 'sentire comune' dei Veneti. Ridicolo poi quel volere 'tirare per la giacchetta' un Presidente di tutt'altra levatura istituzionale e culturale, e probabilmente senza aver ben inquadrato i termini della questione.
2019-02-06 13:25:03
Beh oddio... tempo addietro un "reportage" di Repubblica, no dico Repubblica, sulla "spiaggia (privata) fascista" bloccò il paese, adesso un' assessore regionale non avrebbe la "grandezza" morale di sollevare un problema del genere. Poi se si parla di ipocrisia a sinistra, scattano le indignazioni... vabbè se questo genere di progressismo è ai minimi storici ovunque, un motivo ci sarà.
2019-02-06 17:47:38
la storiella della spiaggia 'fascista' c'entra poco o nulla con ciò di cui si sta discutendo. Quanto alla Donazzan, non ho parlato di grandezza morale, ma di levatura istituzionale e culturale inadeguata: il problema delle foibe è un problema che va affrontato a livello nazionale, o almeno ai massimi livelli regionali (in Friuli a pronunciarsi nel merito è stato il presidente Fedriga, e non un suo assessore più o meno oscuro al resto d'Italia). Meglio infine lasciar perdere discorsi generici sull'ipocrisia ecc. che non portano da nessuna parte.
2019-02-06 09:13:05
poareta