Lunedì 19 Novembre 2018, 16:09

«Nei boschi devastati cambierà tutto: altri animali, fauna e un habitat nuovo»

PER APPROFONDIRE: animali, boschi, cassol, fauna, maltempo, michele
foto di repertorio

di Daniela De Donà

BELLUNO - L'habitat che cambia. Ma la natura si adatta. Nessuna strage di animali, insomma, collegata all'uragano di fine ottobre, ma cambiamenti in vista. Anche per la fauna. «Dobbiamo aspettarci una trasformazione. Nei prossimi anni al posto dei tordi bottacci, e di altri uccelli tipici dei boschi maturi, nelle aree devastate troveremo, aumentati, scriccioli, pettirossi e capinere». Michele Cassol analizza la possibile ricaduta nell'ambiente che la furia della pioggia e del vento di fine ottobre ha modificato. Molte...
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5 di 8 commenti presenti
2018-11-27 17:45:14
Beh, se continuano a lasciare aperta la caccia anche nelle zone devastate, mi sa che tra qualche anno non troveremo più nessun animale.
2018-11-20 17:08:31
anche l'uccello padulo?
2018-11-20 13:10:06
Vi prego non mettete mano umana che dove ha messo la mano l'uomo ha creato solo disastri....la natura si assesta da solo, l'uomo guardò solo alla speculazione.
2018-11-20 06:46:46
Non sono esperto, ma credo che il pino rosso sia l'equivalente del mais.Coltura estensiva , mentre altre specie spontanee(mugo, cirmolo,larice)forse sarebberopiu' resistenti.Sono piante spontanee ma magari con un aiuto nello spargere il loro seme...aiuta.Poi non e'detto che tali piante non diano utilizzi.
2018-11-19 20:15:43
cosa ve ne frega di quello che fanno gli animali? perchè bisogna metterci le mani? il bosco non va toccato, al massimo siano ripulite le strade che servono ma per il resto la natura deve fare il suo corso. e non serve essere dottori forestali per capirlo.