Banche venete, ecco tutte le filiali che chiuderanno entro il 7 dicembre

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Banche venete, ecco tutte le filiali  che chiuderanno entro il 7 dicembre

di Maurizio Crema

Banche venete, la ristrutturazione è in pista mentre è in dirittura d'arrivo la cessione di Bim: potrebbe finire al fondo Attestor, lo stesso che in tandem con Oxy Capital Italia ha salvato la trevigiana Stefanel e definito un accordo con le banche (in prima fila proprio Popolare Vicenza e Veneto Banca) per la ristrutturazione del debito. 

Intesa in questo momento però è molto più concentrata sulla pesante ristrutturazione della rete delle ex banche venete. Pochi giorni fa sono stati comunicati i 243 sportelli che sono in predicato di essere chiusi entro il 7 dicembre: 119 di questi diventeranno sportelli leggeri, senza direttore e con un codice bancario della filiale aggregante. Rimarranno dunque aperti, ma solo per questioni logistiche e di spazi: sono destinati in ogni caso a diventare inattivi.

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Le chiusure si concentrano in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. Nel Veneto, cuore dei due ex gruppi bancari, sono solo 47 le filiali che verranno accorpate. Una sola è in provincia di Udine: è lo sportello ex Pop Vicenza di San Vito Al Torre che dopo il 7 dicembre, quando avverrà l'emigrazione informatica verso Intesa, finirà accorpato con quello BpVi di Aiello del Friuli...
 
 
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Domenica 1 Ottobre 2017, 09:53






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5 di 10 commenti presenti
2017-10-02 18:09:46
Non potevano pensarci prima???????
2017-10-01 23:14:51
Vergogna
2017-10-01 15:54:25
E il processo Vicentino a quando ? dopo la prescrizione ? e' meglio che il CSM mandi un ispezione nel tribunale berico!!!
2017-10-01 13:54:04
Era inevitabile nell era di internet gli sportelli bancari vanno drasticamente ridotti, questo e la tanto rivoluzione moderna, oramai tantissime operazioni bancarie si fanno tramite computer.
2017-10-01 16:50:40
piu' che internet e' l'euro (ovvero il marco) che ha ammazzato economia e fatto circolare mooooolta meno moneta! In piu' le banche non sanno fare economia locale o meglio gli importa poco e nulla di investire qui quando possono farlo in altri luoghi del mondo con piu' vantaggi! A maggior ragione perche' l'accorpamento e la vendita di banche locali ha portato le decisioni (ed i soldi raccolti) ,per esempio, a Parigi (leggasi bnl, credit agricole, friuladria, cariparma e molte altre)! Quando un paese non sa fare finanza e' destinato a fallire o ad essere sfruttato da chi sa farla... leggasi Germania! Che sono un pelino molto meno ignoranti di noi ! Ovvero: tutto nasce dalla scuola inefficiente e dal baronato (tutto in mano alla sx) che ha rovinato l'Italia! Continuate a pensare che la colpa sia internet per il mancato afflusso di gente in banca! Mentre prodi e ciampi hanno venduto la lira ai tedeschi a meta' prezzo! Questi si' sono stati i veri affossatori del ns paese! prodi (il minuscolo e' voluto) poi era cosi' entusiasta del mercato globale e cinese che rideva a 200 denti mentre prospettava un futuro bellissimo per l'EU! Ora invece si e' accorto di aver detto scemenze su scemenze vent'anni fa !! Ma ovviamente non paghera' mai i suoi errori! Ovvio... anzi va pure per convegni a dispensare ancora consigli.... ahahhahaha!!!