Alto Adige, muore bambino di 8 anni: precipita per 200 metri davanti agli occhi dei genitori e dei fratelli

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Precipita per 200 metri davanti  a genitori e fratelli: muore a 8 anni
BOLZANO - Un bambino tedesco di 8 anni è morto per un incidente in montagna avvenuto nei pressi dei Laghi di Campolago nell'area di Maranza in Alto Adige.

Il ragazzino, assieme ai genitori e ai due fratelli, stava percorrendo un sentiero che dalla stazione a monte di una funivia a quota 2400 conduce ai laghi. Il sentiero presenta alcuni tratti attrezzati ed è considerato di media difficoltà. Una volta superato uno dei punti più critici del percorso, il bimbo ha messo un piede in fallo in un tratto molto esposto del sentiero precipitando per oltre 200 metri.
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Giovedì 5 Ottobre 2017, 10:16






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5 di 27 commenti presenti
2017-10-06 15:05:05
Eppure ci sono certi che se attui le norme di sicurezza...minimizzano , dicono che perditempo sul "facile", scherniscono...
2017-10-06 12:52:22
Se il bimbo è caduto nel tratto attrezzato con funi di sicurezza senza esservi stato legato è sicuramente stata una grave imprudenza dei genitori. Purtroppo la loro peggiore condanna è proprio ciò che è successo. Rip cucciolo.
2017-10-06 09:12:48
Caro Fiocchi, è una disgrazia come sempre ed in particolare quando si tratta di bambini, ma ... ho arrampicato su tutto l'arco alpino, in giro per il mondo inclusi alcune cime di 8000 metri (senza ossigeno e senza sherpa). Credo di potermi definire un alpinista abbastanza esperto ma quando ho portato mio figlio in ferrata (fino ai 14 anni), e nonostante a sei anni mi avesse seguito su non facili vie alpinistiche in Dolomiti, l'ho sempre tenuto a me legato con una corda oltre a fargli utilizzare i due moschettoni per la sua autosicurezza sul cavo di acciaio. Ci siamo sempre divertiti e io ero sempre sereno ache se, è indubbio, gli imprevisti ci possono sempre essere, in particolare in montagna. Un conto è condividere con i propri figli una propria passione, un altro conto è il non riflettere. Fondamentale, con o senza figli piccoli, è anticipare le probabilità di rischio e capire come ridurle al massimo possibile. Adesso mio figlio è grande e ricorda con piacere le nostre esperienze de passato. Recentemente, sul sentiero Tivan (Civetta) ho visto famiglie con bambini, procedere senza un minimo di sicurezza. Ero terrorizzato, è un attimo. Tutto può succedere, sia in montagna che in città, ma noi genitori abbiamo delle responsabilità e se siamo persone mature e coscienti dobbiamo essere presenti e attenti senza essere ossessivi e opprimenti. Dobbiamo essere solamente RESPONSABILI. I nostri figli siamo noi.
2017-10-06 11:52:37
Perfettamente d'accordo. Qui noi tutti esprimiamo una opinione, ma non eravamo lì in quella situazione in quel momento. Io esprimo vicinanza a questi genitori confidando che abbiano condiderato il possibile. Forse è stata una leggerezza fatale, forse però è stata semplicemente una disgrazia imprevedibile, una concomitanza di eventi... succede anche questo. Intanto però accetti i miei più calorosi complimenti per le sue arrampicate, io ammiro senza riserva alcuna persone come lei. Io sono stato molto più modesto, il Pelmo, la Schiara, Costantini e qualche altra passeggiata :-).
2017-10-06 06:17:01
No. Non è una disgrazia. E' la mentalità malata di oggi. Le persone si sentono onnipotenti al punto che perdono qualsiasi cautela e qualsiasi prudenza. Un tempo la mentalità sarebbe stata: è troppo piccolo per affrontare questo percorso, la sua maturità di controllo motorio e cerebrale sono ancora troppo indietro. Certo che ci si può far male ovunque ma se cadi da un dirupo è difficile che sopravvivi, se cadi da una bicicletta puoi sopravvivere. Le statistiche vi dicono che ne muoiono più in bicicletta? Falso problema. E' solo perché in bicicletta ne vanno di più che in montagna. Non c'è bisogno di anticipare ogni esperienza ma ormai neanche gli adulti, come i bambini, sanno più aspettare. Lungimiranza, questa sconosciuta