Alessandra, la trevigiana che ha reagito ai bulli diventa Alfiere della Repubblica

Alessandra, la trevigiana che ha reagito ai bulli diventa Alfiere della Repubblica
E' fra i nuovi Alfieri della Repubblica premiati da Mattarella: Chiara Bordi, la giovane di Tarquinia, in provincia di Viterbo, che la scorsa  estate sfilò sulla passerella di miss Italia, classificandosi terza e sfidando pregiudizi e insulti prima ancora che il voto dei giurati. Con lei altri 28 giovani nati tra il 1999 e il 2008, «modelli positivi di cittadinanza, costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza e il loro impegno».

Il Presidente  ha voluto premiarli con l'onorificenza di Alfieri della Repubblica, che verrà conferita loro in una cerimonia in programma al Quirinale il prossimo 13 marzo. Piccoli eroi della porta accanto fra i quali una trevigiana: «esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese», spiegano al Colle, che con i gesti concreti di ogni giorno hanno dimostrato che «non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società». In altri termini, come ha rimarcato in altre occasioni Mattarella, esempi di quel «senso di comunità» che «è il contrario dell'egoismo, quell'egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all'ostilità, all'intolleranza e qualche volta alla violenza». Un'attenzione ai bisogni e alle esigenze degli altri come quella dimostrata da Angelica Mililli, studentessa con disturbi specifici dell'apprendimento, disponibile a prestare servizio di volontariato in alcune associazioni fuori dell'orario scolastico e ad assistere il nonno affetto da  Alzheimer.  Oppure la capacità di dimostrare che con i buoni sentimenti si possono sconfiggere ostilità e violenza. È il caso di Leonardo Cesaretti, di Albano Laziale, vittima di bullismo, che  ha reagito donando il proprio impegno a favore dei più deboli, impegnandosi,  da volontario, nelle sezioni di sport integrato e nelle attività di supporto all'hockey su sedia a rotelle.

Una storia che richiama quella di Alessandra Cortesia, di S. Lucia di Piave, in provincia di Treviso, medaglia d'argento alle Olimpiadi giovanili di break dance, a Buenos Aires, 'bullizzata' con lettere minatorie e  costretta a portare gli zaini pesanti di tutti, ma riuscita ad acquisire fiducia in se stessa e a reagire ballando e allenandosi quattro ore al giorno.

Una prova di tenacia e carattere, come quelli manifestati da Luigi Pignoli, di Accumoli, in provincia di Rieti, e da Elena Piergentili, di Sarnano, in provincia di Macerata. Il primo, nei momenti drammatici del terremoto,  nonostante la tenera età, ha contribuito a mettere in salvo alcuni componenti della sua famiglia; la seconda ha dovuto abbandonare la sua casa e trasferirsi, con la famiglia composta di sei persone, in un'abitazione di due sole camere,  ma nonostante le difficoltà non ha perso il sorriso e la disponibilità verso i compagni di scuola e di gioco e in casa si dedica molto alla piccola sorellina, che vive in condizioni di grave infermità.
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Sabato 23 Febbraio 2019, 15:44






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