​Vittima di un pedofilo quando era ​bimbo: a 23 anni accoltella il presunto "orco"

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​Vittima di un pedofilo quando era ​bimbo: a 23 anni accoltella il presunto "orco"
PORDENONE - La vittima di alcuni episodi di pedofilia, subiti quando era ancora minorenne, ha accoltellato, la notte scorsa, il presunto "orco": l'episodio è avvenuto poco dopo mezzanotte, a San Vito al Tagliamento (Pordenone). Il ferito, che ha 48 anni, è stato sottoposto a un intervento chirurgico di urgenza finalizzato a fermare una vasta emorragia. Successivamente il professionista ha subito un secondo intervento al temine del quale il quadro clinico - hanno riferito i sanitari dell'ospedale di San Vito al Tagliamento, dove è ricoverato - sembra essersi stabilizzato. La prognosi resta strettamente riservata. L'aggressore, che ha 23 anni, è stato immediatamente fermato dai Carabinieri, ai quali si è costituito un'ora dopo l'accoltellamento.

La persona in fin di vita per essere stata accoltellata  è un medico, ex allenatore di calcio giovanile. Il professionista - stando a quanto trapelato finora - alcuni anni fa aveva dato ospitalità al ragazzo, fino a quando la madre del giovane lo aveva accusato di episodi di molestie sessuali verso il figlio. Il processo nei confronti del medico, che ha sempre respinto le accuse, anche nel periodo in cui, la scorsa primavera, era finito agli arresti domiciliari, è tuttora in corso. Durante i domiciliari l'uomo era stato sospeso in via cautelare dalla direzione dell'Azienda per l'assistenza sanitaria di Pordenone. Il provvedimento di sospensione, però, fu reso inefficace dalle disposizioni del giudice che consentì al medico di svolgere la propria attività professionale seppure nel regime di arresti domiciliari. Alcune settimane più tardi il medesimo giudice aveva revocato le restrizioni della libertà personale in attesa del processo. 

Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, che si occupa delle indagini relative all'adescamento di minori via internet. Nei computer del professionista, a casa e al lavoro, erano state trovate immagini pedopornografiche di cui, però, l'uomo aveva sempre negato la paternità.
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Lunedì 13 Novembre 2017, 13:00






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5 di 29 commenti presenti
2017-11-14 13:26:05
Come si fa a definire una persona orco senza sapere come siano andati veramente i fatti? Giudicare senza sapere. Sapete la vita che conduce il ragazzo? Sapete se dice la verità? Siamo tutti bravi a giudicare senza conoscere.
2017-11-14 08:07:03
Intervengo nuovamente dopo aver letto, su altro giornale, la lettera di una madre che si chiedeva cosa facesse il CONI per ridurre il maledetto fenomeno dei pedofili in palestra e per "sterilizzare" i porconi. Ad esempio la madre si chiede se esista un albo di questi allenatori o sedicenti tali; oppure se non sia il caso di inserire la legge del doppio allenatore in palestra o sul campo, per ridurre le possibilita' che uomini/donne malati portino a compimento il loro crimini.
2017-11-14 07:39:58
Chiamare il colpevole “presunto” non penso sia il caso visto che lo ha ucciso proprio la sua vittima ! E la vittima in questione ha tutta la mia solidarietà . Spero che il giudice che dovrà giudicarlo tenga conto della sua infanzia e giovinezza passata nella tristezza per quello che il “professionista” ha osato fare ... cosa per la quale non sarà perdonato mai piu
2017-11-14 05:14:47
Ma perché non mettete il nome, tanto poi domani sul qualche giornale lo pubblicano. Per rispetto di chi? Del pedofilo? Maperpiacere!
2017-11-14 22:05:28
Ah quindi siete d accordo nel tutelare il pedofilo? Il suo nome deve essere pubblicato !