Una gita alternativa a Nordest? Zaino in spalla per camminare sulla strada delle Malghe

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Una gita alternativa a Nordest? Zaino in spalla per camminare sulla strada delle Malghe
CANEVA - (f.s.) Completata in queste settimane la sistemazione della cosiddetta Strade delle malghe, quasi 15 chilometri di percorso in quota che dal Casello della Guardia appena sopra la località Gaiardin porta fino a Malga Fossa, sopra Sarone. Da qui l'itinerario prosegue in Comune di Polcenigo e procedendo lungo la dorsale, a tratti visibile anche dalla pianura, porta alla scoperta di molte malghe d'alpeggio fino alla stazione sciistica di Piancavallo.

Un intervento che l'amministrazione comunale ha voluto portare a termine perché considerato un elemento fondamentale per dare sviluppo al progetto In Dorsale, un'operazione che coinvolge Cansiglio-Piancavallo, Aviano, Budoia, Caneva e Polcenigo, con Caneva il comune capofila e che ha la funzione di valorizzare il patrimonio agricolo, culturale e ambientale, senza tralasciare gli aspetti turistici, tramite la promozione di iniziative e attività e che le renda riconoscibili come prodotto turistico di questo territorio. Un percorso molto apprezzato dai turisti della montagna che a seconda delle proprie passioni lo potranno affrontare sia a piedi che in mountain bike, a seconda delle difficoltà e delle capacità dei singoli...
 
 
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Giovedì 10 Agosto 2017, 13:31






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2 di 2 commenti presenti
2017-08-11 09:02:30
Questo "intervento" è in realtà, a mio avviso, una vera e propria devastazione del territorio. Mi spiego: la strada dorsale che esiste da diverse decine di anni tra il Gaiardin ed il Piancavallo era una strada bianca ad uso silvo-pastorale. Essa passa ad una quota tra i 1000m slm ed i 1500 dietro alla foresta, molto vicino a posti selvaggi dove nidifica il Gallo Cedrone ed il Forcello, e vivono una quantità enorme di animali selvatici. Fino ad ora questa era una zona dove si poteva accedere solo a piedi o in mountain bike, era un vero paradiso per l'MTB. Pochi fuoristrada affrontavano il percorso. Ora l'asfaltatura, che va a vantaggio di poche malghe e di un presunto sviluppo turistico del Piancavallo, minaccia seriamente di portare masse di automobili a 10 minuti dai paradisi naturalistici della foresta. A mio modo di vedere questo è un modello vecchio di sviluppo, un modo perfetto per devastare senza pensare alle conseguenze e precludendo per sempre la fruizione di questo paradiso alle modalità fin ora bastanti: la bici ed i piedi...
2017-08-11 06:41:42
Volendo si puo' evitare che il peso dello zaino gravi tutto sulle vertebre.Cercando o col bricolage imitativo, ci sono carrettini leggeri a ruote con stanghe..si traina ed il peso siscarica al suolo..basta che ilsentiero non sia proprio irto di sassi e che qualche compagno/a non ti sbologni pure il suo.Fidando sempre nei freni e nell'attenzione rispettosa dei bikers.. e che si annuncino scampanellando...