Spaccio di droga nel locale: chiusa per un mese la Cicheteria in Corso

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Spaccio di droga nel locale: chiusa per un mese la Cicheteria in Corso
PORDENONE - Un locale di corso Garibaldi, la "Cicheteria al 1843",  è stato chiuso per 30 giorni su disposizione del Questore di Pordenone, Marco Odorisio, dopo che al suo interno sono stati accertati spaccio e consumo di droga. Si tratta del sesto provvedimento di questo tipo adottato negli ultimi sei mesi in città nei confronti di esercizi pubblici.

Domenica sera la Squadra Volante ha eseguito un controllo al bar, affollato in occasione dell'aperitivo, fermando due giovani che, sottoposti a perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di una decina di dosi di cocaina pronte per essere spacciate. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare nell'abitazione a disposizione dei due oltre 60 grammi di cocaina pura, una pressa per sminuzzare la droga e il kit necessario al confezionamento.

Lo spacciatore è stato arrestato e il suo complice è stato denunciato in stato di libertà. Le indagini sono state estese a una dipendente del locale, trovata in possesso di sostanza stupefacente.
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Mercoledì 7 Novembre 2018, 17:01






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5 di 5 commenti presenti
2018-11-08 13:08:06
Voglio sperare che i 30 giorni di chiusura siano a fronte di evidente responsabilita' da parte della proprieta'/gestione e non solo per clamore mediatico
2018-11-08 18:39:33
La responsabilità penale è sempre personale. La proprietà dovrà dimostrare che nulla sapeva del "giro" di stupefacente condotto dalle persone cu sono materialmente contestati i reati. Certo è che il danno economico dovuto alla chiusura del locale si poteva evitare almeno fino a quando le indagini non fossero concluse e un giudice si fosse pronunciato.
2018-11-07 19:17:32
Ammirati, gli avventori del locale, commentano la "tanta voglia di fare" del personale della Chicheteria. Evidentemente uno di loro amava di più la "tanta voglia di farsi" ma non per questo si deve chiudere il locale creando un danno economico per i colleghi (che nulla c'entrano con lo "sniffo") e dei clienti entusiasti del locale.
2018-11-07 22:44:16
Ma si dai, cerchiamo pure di trovare una giustificazione per ogni cosa, anche malsana.
2018-11-08 18:31:13
Non per dire, ma prendere i fiori a mazzo non è un bel modo di tutelare la legalità. Io non credo che in quel locale tutti gli avventori e nemmeno i titolari (esclusa la dipendente pizzicata con la sostanza) fossero cocainomani. Chiudere il locale è per carità previsto dalla legge anche se io resto costituzionalmente vincolato all'idea che la responsabilità penale è personale e pertanto se non ci sono contestazioni rivolte alla proprietà chiudere il locale poteva essere evitato. Mi auguro per i titolari di riprendere con ancora più voglia di fare la loro attività e di lasciarsi dietro questo increscioso incidente.