Giovedì 12 Luglio 2018, 12:49

Rossella, la Procura di Perugia nega gli atti alle cugine: «Non sono parenti»

Rossella, la Procura di Perugia nega  gli atti alle cugine: «Non sono parenti»

di di Olivia Bonetti

BELLUNO  - «I cugini non rientrano nelle previsione di legge, perché esistono prossimi congiunti». Bocciata dalla Procura di Perugia, e con toni perentori, la richiesta della cugina di avere accesso agli atti dell’inchiesta sulla 17enne di San Vito al Tagliamento scomparsa il 21 agosto del 1975 a Tai. Le cugine pordenonesi della ragazza friulana (Isabella de Nardis, Mara Corazzin e Isa Dall’Osa), assistite dall’associazione Penelope, con l’avvocato Antonio Maria La Scala, avevano iniziato la loro battaglia per avere giustizia. Volevano vedere gli atti dell’inchiesta sul presunto omicidio avvenuto a Perugia, ma per la Procura non ne avrebbero diritto. Ora si è dovuta muovere la zia di Rossella, Giuseppina Trevisan, 84enne di Tai, che si era rifiutata in principio di procedere come parte offesa,
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