Sedicenne rapina del cellulare un coetaneo, poi scappa in Marocco

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Sedicenne rapina del cellulare un coetaneo, poi scappa in Marocco
PORDENONE - Rapina dello smartphone un coetaneo e per sfuggire alla giustizia se ne va in Marocco: al rientro viene fermato all'aeroporto di Bologna e portato in una comunità. Si tratta di un sedicenne marocchino, residente a Pordenone, che lo scorso 6 maggio, assieme a un'amica, aveva avvicinato un ragazzino con una scusa. Nel parcheggio Candiani, adiacente la stazione ferroviaria di Pordenone, la vittima era stata attirata nella trappola con la promessa di un incontro galante da parte della ragazzina, che lo aveva contattato in chat. Una volta sul posto, il ragazzino aveva invece avuto a che fare, oltre che con la giovane, con altri due ragazzi, che lo avevano rapinato dello smartphone e del denaro che aveva in tasca. Le indagini della Polizia avevano portato a individuare i responsabili ma, pochi giorni dopo, il sedicenne era fuggito in Marocco, paese d'origine della famiglia. La notte scorsa il minore è stato individuato dagli agenti della Polizia di Frontiera all'aeroporto di Bologna, mentre rientrava in Italia su un volo proveniente da Marrakech. Come disposto dal magistrato della Procura dei minori di Trieste, è stato collocato in comunità. 
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Sabato 19 Agosto 2017, 15:38






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5 di 12 commenti presenti
2017-08-20 15:49:58
Portato in comunita'...caspita che pena rigida e severa. Stanotte sara' gia' fuggito. Da domani mattina sara' di nuovo in strada pronto per una nuova rapina. Grazie Renzi. Grazie PD.
2017-08-20 17:50:13
Grazie alla legge Bossi/Fini .-
2017-08-21 08:18:34
di che anno è la Bossi/Fini?
2017-08-23 22:43:29
Cercala su Google, sono sicuro che riuscirai a trovare una risposta al tuo quesito.
2017-08-20 15:15:54
Ma perchè in comunità a spese nostre? È un delinquente fatto e finito. Gli prendi le impronte, risale, anche a forza, sullo stesso aereo che l'ha portato qua, sconta la pena in Marocco (non mi interessa il tipo di reato, paga di persona per qualsiasi cosa) e non rimette più piede in Italia. Lui e tutti quelli come lui. È così difficile? È così politicamente insostenibile per i nostri rappresentanti della sinistra?