Morì nell'esplosione al poligono di tiro: risarcimento-beffa 10 anni dopo

Fernando Toffolo, la vittima, insieme alla moglie Elisabetta Brambilla
PORDENONE Sono passati quasi dieci anni da quel tragico 1 novembre 2008. Da quell’esplosione che, nel pomeriggio, scatenò l’inferno al poligono di via Tiro a segno, in Comina. Dalle telefonate degli amici che chiedevano se Fernando fosse rientrato a casa. Dalla notizia sentita in televisione. Dai carabinieri alla porta. Da quei due mesi di terribile e inutile calvario lontano da casa, prima che il cuore di Fernando Toffolo, 50 anni, gravemente ustionato dopo l’esplosione al poligono, si fermasse, nei primi giorni del 2009.

Dieci anni dopo la vedova Elisabetta Brambilla e il figlio Fabio, 34 anni, gravemente disabile (il padre dell’uomo, Ermanno, è scomparso due mesi fa), attendono giustizia dopo il ricorso contro la sentenza che, pochi mesi fa, ha riconosciuto alle vittime un risarcimento irrisorio. L’udienza è fissata per il prossimo 20 aprile a Trieste. La prima sentenza, quella del Tribunale di Trieste sulla causa civile, è arrivata nel luglio dello scorso anno, ma a loro è suonata come una beffa: le responsabilità dell’accaduto sono state attribuite al presidente del Tiro a segno e alla sezione pordenonese dello stesso, ma il massimale dell’assicurazione stipulata per il poligono era stato fissato in soli 500mila euro, ridotti  poi a circa 300mila perché il numero delle linee di tiro è risultato superiore a quello dichiarato.
Ed è questa la somma complessiva da dividere fra i familiari di Toffolo e le altre vittime, l’esplosione ferì gravemente altre tre persone. Circa 75mila euro dunque la somma destinata alla famiglia di Toffolo, che probabilmente basterà a malapena per pagare le ingenti spese per l’assistenza legale della quale hanno avuto bisogno in questi anni.



 
 
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Martedì 10 Aprile 2018, 06:35






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5 di 6 commenti presenti
2018-04-11 09:19:18
"75.000 euro basteranno a mala pena a coprire le spese per l'assistenza legale". A me fa più impressione questo della lentezza del tribunale ...
2018-04-10 21:02:17
Quando uno è morto per quanti soldi ti diano di risarecimento non lo resusciti di sicuro! E poi quando fai certi sport pericolosi debbi assicurarti da te stesso: chi rimane piange in ogni caso con un occhio solo!
2018-04-12 13:29:53
...e' pericoloso anche andare in bicicletta...e vorrei vedere quanti, come dice lei, sono assicurati...io non analizzerei il caso con l'occhio del "contro le armi".
2018-04-12 14:20:27
tutti gli sport allora sono "pericolosi" uno in Nuova Zelanda è stato colpito e ucciso da "pallina da Golf" [questa notizia ebbe risonanza intercontinentale] ma non ci stupiamo di "stragi di scialpinisti" pure esperti travolti da slavine (ce ne saranno un 100 all'anno?)
2018-04-13 10:08:22
poi non e' detto che "sparare al poligono" sia solo per sport: magari per "difesa personale" altri anche per lavoro es Guardie giurate/metronotte