Minorenni adescate sui social, dieci casi in due mesi. È allarme

Minorenni adescate sui social,  dieci casi in due mesi. È allarme

di Susanna Salvador

PORDENONE - Sono giovanissime, dai 13 ai 16 anni, adulte nell'aspetto ma ingenue nei rapporti interpersonali e quindi facili prede di chi, nascosto dietro un falso account, si finge loro coetaneo, piano piano conquista la loro fiducia e, una volta ottenuta, si fa spedire foto prima innocenti e poi via via più hard, fino ad arrivare al ricatto.

LE DENUNCE
Adescamento, un reato in aumento esponenziale, favorito anche dai social e dall'età sempre più bassa dei giovani che passano ore e ore su Facebook piuttosto che su Instagram, senza alcun controllo da parte degli adulti. E la prova di ciò sta proprio nel numero di denunce e di segnalazioni che arrivano alla Polizia postale di Pordenone, più di una decina dall'inizio dell'anno. A presentarle, ovviamente, sono i genitori delle ragazzine, tutte minorenni che, quando si rendono conto di essere state travolte da una vicenda più grande di loro, chiedono aiuto a mamma e papà. Anche se oramai a quel punto il rischio più grande è che le loro foto hard stiano ormai navigando in rete o su Instagram.

LE INDAGINI
Non è un compito impossibile risalire all'identità dell'adescatore, seppur coperta da un falso profilo. Tanto che, finora, sono stati tutti identificati e denunciati. 
 
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Martedì 13 Marzo 2018, 11:30






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1 di 1 commenti presenti
2018-03-13 18:08:02
Poi se un genitore gli nega di possedere un cellulare,oppure l'uso di internet o gli ritira il cellulare per castigo,viene accusato di violenza. Società malata