Non trova lavoro, si mette a fare il gigolò: «Massimo donne di 50 anni»

PER APPROFONDIRE: gigolo' pordenone
Non trova lavoro, si mette a fare il gigolò: «Massimo donne di 50 anni»

di Marco Agrusti

PORDENONE - Ingegno, spregiudicatezza, un po' di follia (naturalmente tra virgolette) che serve quando il lavoro non c'è e cercarlo è come scalare a mani nude un ghiacciaio verticale. Ci vogliono le tre qualità appena elencate per partorire una pensata così audace come quella comparsa nei giorni scorsi su uno dei più popolari gruppi Facebook dedicati alla ricerca di lavoro a Pordenone. Il protagonista è un pordenonese di 25 anni e la trovata ha fatto prima parlare, poi discutere. E il pettegolezzo è decollato. Che mestiere si è inventato il giovane in cerca di occupazione? L'accompagnatore per signore. In parole povere il gigolò. Ecco il contenuto del messaggio, rimosso dal social e successivamente ricomparso grazie ai commenti degli altri utenti: Mi offro come accompagnatore per cene spiegava il giovane pordenonese. Poi specificava la compagnia desiderata, limitando il campo della ricerca alle donne al di sotto dei 50 anni. Qualcuno ha scherzato, non è mancato chi ha rispolverato vecchi tabù e barriere sociali di un tempo. Ma in realtà dietro la storia del 25enne Simone Padovan c'è molto di più.
IL LAVORO
C'è prima di tutto la condizione che lo accomuna a chissà quanti suoi coetanei. Sono centinaia, migliaia, tutti con lo stesso obiettivo: trovare un lavoro degno per guadagnare i soldi necessari all'indipendenza e alla costruzione di una vita autonoma e soddisfacente. Il problema è che se è tanto facile da dire, non lo è altrettanto metterlo in pratica. Cerco lavoro da molto tempo - racconta infatti il 25enne che si è inventato il mestiere - ma non riesco ad avere risultati. La disoccupazione, i salti da un sito di annunci a un'agenzia, sono le storie forse non di tutti, ma di tanti. Invece di abbattersi e lasciarsi andare, però, Simone ha pensato di cambiare strada. Quella di prima non lo portava da nessuna parte, allora meglio asfaltarne una da solo. Come si diceva servono ingegno, spregiudicatezza e un po' di follia. Ingegno perché non viene in mente a tutti di fare il gigolò, spregiudicatezza perché è un mestiere che richiede adattamento e faccia tosta, follia perché presa la decisione c'è tutto un mondo di tabù da abbattere. Personalmente - ecco che il giovane si addentra nella spiegazione - vedo l'accompagnatore come una persona che può aiutare qualcuno a combattere la solitudine. Magari potrei dare una mano alle donne sole. Come? La scelta è vasta, perché un accompagnatore che si rispetti nel limite della decenza sta ai desideri di chi investe tempo e denaro per passare una serata con lui. Posso portare le donne a cena oppure a teatro illustra il 25enne pordenonese protagonista dell'annuncio di lavoro. Capita che ci si spinga anche oltre, ma in quel campo niente è pubblico e tutto è frutto di un accordo tra le parti.
PALETTI
Il giovane gigolo pordenonese però non accetterebbe tutte le donne. Solamente entro i 50 anni di età specifica. Un noto ministro l'avrebbe definito choosy, schizzinoso. In realtà si tratta di una scelta personale, dal momento che personale è prima di tutto l'azienda che fa capo solo e unicamente alla sua figura. L'accompagnatore che per un giorno ha fatto parlare il web pordenonese, infatti, non è affiliato ad un'agenzia o a un portale web. Fa tutto da solo, cerca come può i suoi contatti. Anche, appunto, usando Facebook e una pagina che di solito propone lavori d'altro genere e popolarità. Quanto ai costi, eccoli serviti. Per garantirsi la compagnia del 25enne accompagnatore in erba - ma ho avuto già esperienze, rivela - servono almeno 100 euro. E' il prezzo minimo, poi si sale. Ognuno a modo suo cerca una soluzione per uscire dalla palude dell'assenza di lavoro. E c'è chi ha più coraggio di altri.
 
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Venerdì 29 Settembre 2017, 13:48






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5 di 23 commenti presenti
2017-09-30 16:47:34
quindi chi fa le pulizie ha toccato il fondo: lui ha mammà che pulisce... quindi ritiene che prostituirsi è più degno. Punti di vista. C'è però una cosa che non comprendo: se fosse stata una donna, il signor Marco AGRUSTI avrebbe trattato nello stesso modo il fatto? Sarebbe stato un articolo "quasi" positivo sulla scelta fatta? Non è sfruttamento di carne maschile? Ed ancora, le signore che "volessero" ricorrere ai servigi di questa persona sono perseguibili a mente della legge MERLIN per sfruttamento della prostituzione? O forse, più semplicemente, un maschio bianco non conta abbastanza da sollevare il problema!
2017-09-30 14:53:50
Elisabetta deblasi..... in un mondo dove il rapporto donne/uomini e' 7/1 una donna che paga per avere un uomo e' davvero tanto triste.
2017-09-30 13:51:34
Come dire..voglio fare il medico ma solo per i sani minori di anni 40
2017-09-30 13:15:25
el fa ben. el se gode, el ciapa schei e stomeghi non el ghe ne fa. cosa volio piassè?
2017-09-30 12:38:58
Siete solo invidiosi lui ha avuto un idea invece di drogarsi o rubare...colpa di questa Italia che nn da possibilità hai giovani ..io lo chiamerò