Friuli Doc decolla con le Frecce Tricolori: «Serve uno scatto di orgoglio»

Friuli Doc decolla con le Frecce Tricolori: «Serve uno scatto di orgoglio»

di Alessia Pilotto

UDINE - Sorvolano Piazza Libertà e tutti col naso in su; la Fanfara della Brigata Alpina Julia intona l'Inno d'Italia e le Frecce Tricolori passano una seconda volta, lasciando dietro di loro la scia tricolore. Mandi a ducj, benvignûts a Udin, capitâl dal Friûl, dice il sindaco Pietro Fontanini. Si apre così la 24° edizione di Friuli Doc, la prima dell'amministrazione di centrodestra, quella che vede il ritorno degli Stiriani dopo 10 anni e il coinvolgimento di via Aquileia. «A Friuli Doc c'è l'eccellenza della terra friulana: non è solo Udine, qui, che si esprime, è il Friuli intero, attraverso la gastronomia, l'enologia e il modo di rapportarsi con le persone. I friulani ha continuato il primo cittadino -, sono un po' timidi, giocano sempre al meno: invece io spero che con Friuli Doc prendano forza, siano coscienti che i nostri prodotti non hanno nulla da invidiare alle altre regioni. Anche noi, possiamo recitare la nostra parte. Assaggiate il nostro vino, ma non abusate: buon Friuli Doc».
«Come testimonial della gastronomia abbiamo una chef triestina, Antonia Klugmann, il ché è tutto dire ha scherzato poi -, però lavora a Vencò: una triestina che gioca fuori casa». Il sindaco, a margine dell'inaugurazione ufficiale, ha poi commentato il caso Anna Oxa: «Non c'è nessuna polemica: Anna Oxa verrà a Udine e canterà; probabilmente qualcuno le aveva raccontato che avrebbe cantato in mezzo alle bancarelle, e invece non è vero: Piazza Libertà e il palco saranno tutti per lei. Qualcuno ha creato un po' di confusione, ma abbiamo appianato tutto». «Da Presidente della Regione ringrazio voi che siete qui oggi ha detto invece Massimiliano Fedriga -, perché abbiamo visto file di tre ore per andare da Starbucks; io sono orgoglioso di avere migliaia di persone in piazza a Udine per mangiare i prodotti friulani e non andare da Starbucks. Questi eventi servono a tutto il nostro territorio perché attraverso la valorizzazione dei nostri prodotti portiamo economia, ricchezza e lavoro. Dobbiamo fare conoscere le nostre eccellenze perché credo che non esista nessuna regione in Italia con una tale varietà e qualità. Grazie per quello che farete raccontando cos'è Friuli Doc e cos'è il prodotto tipico del Fvg perché questo vuol dire fare crescere la nostra regione». E anche lui, che è un triestino, ha concluso con un «Mandi a tutti». A tagliare il nastro, è stata poi la chef Klugmann, ristoratrice stellata e prima giudice donna di Masterchef: «Friuli Doc è un luogo simbolico di una piccola regione ha detto -, che ha capito che non si deve snaturare. Io credo che il futuro sia piccolo e di qualità. Il lavoro mio e dei produttori è anche raccontare questo territorio complesso, costringendo il turista a venire a cercarci. In Friuli ha continuato la chef, che ha ammesso di avere un debole per la brovada -, ci sono tanti prodotti di lusso, che non sono quelli che costano di più, ma quelli difficili da trovare».
E se Klugmann ha espresso la sua preferenza per le rape, il bronzo europeo nei 200 dorso, Matteo Restivo, ha ammesso di amare smodatamente il frico (trovando l'appoggio dello stesso Fedriga, tra l'altro): «Ogni volta che torno ha raccontato l'atleta -, è la prima cosa che mangio e mia madre me ne prepara alcuni sottovuoto da portare via». «Sono sempre stata a Friuli Doc con gli amici e la famiglia ha detto infine Mara Navarria, oro nella spada ai recenti Mondiali -, ed è un onore per me essere dall'altra parte del palco. Sul podio in Cina, ho rappresentato l'Italia, l'Esercito, ma soprattutto il Friuli, che è la mia terra e di cui mi porto sempre dietro la bandiera».
 
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Venerdì 14 Settembre 2018, 05:04






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