La fabbrica "fantasma" degli operai in nero per le aziende del Nordest

La fabbrica degli operai in nero per il Nordest. A Treviso arrivati in 1.057

di Cristina Antonutti

PORDENONE - Tredici società create, tra il 2005 e il 2015, per mercanteggiare operai con aziende del Nordest in perenne ricerca di saldatori, assemblatori ed esperti di lavorazioni meccaniche. Scatole vuote con sede a Olbia, riconducibili a prestanome che periodicamente ne svuotavano il conto corrente con carte di credito prepagate. Il meccanismo - ricostruito dalla Guardia di finanza di Pordenone e Spilimbergo - sarebbe stato ideato da Steno Venier, 50 anni, spilimberghese con tre pagine di casellario giudiziale e che la Procura di Pordenone indica a capo di un'associazione per delinquere che negli ultimi anni avrebbe fornito, soprattutto ad aziende della provincia di Treviso, 1.057 operai che risultavano dipendenti delle società di comodo. Le aziende hanno pagato le prestazioni direttamente alle società di Olbia generando un giro di fatture per operazioni inesistenti pari a 21 milioni di euro, Iva compresa.

LEGGI ANCHE Le minacce al saldatore che osò lamentarsi: «Gli idioti come te li cancelliamo»

Il colonnello Stefano Commentucci parla di «caporalato», di «mercato abusivo di braccia». Un reato che però è depenalizzato, a meno che il lavoratore non sia sfruttato. È per questo che a Venier, al suo braccio destro Nadir Ius, 64 anni, di San Martino al Tagliamento e ai suoi collaboratori sardi Giovanni Maria Inzaina (64) e Gabriele Inzaina (34) di Olbia è stata contestata l'associazione per delinquere finalizzata all'emissione di fatture fasulle. Gli operai andavano a saldare tubature e assemblare pezzi meccanici. Arrivavano da Slovenia, Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca, ma anche dal Centro e Sud Italia. Operai senza tutele assicurative e previdenziali. Padri di famiglia che se non accettavano il sistema ideato da Venier non avevano altre possibilità di lavoro...
 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 11 Gennaio 2018, 08:37






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
La fabbrica "fantasma" degli operai in nero per le aziende del Nordest
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 52 commenti presenti
2018-01-12 08:15:34
Il caporalato in Veneto?. Io farei una prova: chiederei a 100 persone di alcune zone del sud come si trova lavoro li ed a 100 persone venete come lo si trova qui. E poi questi titoli .....
2018-01-12 01:17:20
Veneto, lega... Sia mai che Pordenone è pure nel Friuli governato dalla Serracchiani...
2018-01-11 17:33:39
Il mondo dell'imprenditoria piccola e grande è vasto, e come sta a dimostrare questo articolo, c'è chi si vuole arricchire semplicemente sfruttando e rubando, con questi personaggi non bisogna essere teneri e bisogna applicare le leggi, che ci sono, e se necessario inasprire le pene, specie confiscando i beni delle famiglie implicate.
2018-01-11 16:07:37
il diversamente affaccendato al parlamento europeo felpato la depenalizzazione del reato di caporalato sta bene?
2018-01-11 16:03:50
caporalato reato depenalizzato? da chi? berlusconi o renzi? quando?