Pioggia di certificazioni mediche: i bidelli non vogliono più fare le pulizie

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Pioggia di certificazioni mediche: i bidelli non vogliono più fare le pulizie a scuola

di Marco Agrusti

PORDENONE - Sono regolarmente assunti e, per la natura stessa del compito al quale sarebbero chiamati, dovrebbero (anche) garantire la pulizia degli ambienti scolastici. È così da sempre, nonostante tecnicamente non si chiamino più bidelli e siano inquadrati all'interno di norme contrattuali leggermente più complesse rispetto a quelle che ne definivano i ruoli alla fine del secolo scorso. Capita che spesso i bidelli (per praticità si continuerà a chiamarli in questo modo), una volta guadagnate l'assunzione e l'assegnazione a un istituto scolastico, dichiarino di non poter svolgere proprio la mansione centrale: le pulizie. E da qualche settimana il problema è letteralmente esploso in molti istituti scolastici di Pordenone e della provincia.

Quest'estate c'è stata un'ondata di assunzioni di cui hanno beneficiato prevalentemente collaboratori scolastici. Un bene, com'è logico pensare. Ma la fregatura per molti istituti è arrivata in seguito. La maggior parte del personale ingaggiato dalle scuole pordenonesi ha più di 65 anni. È un'età in cui si dovrebbe pensare alla pensione, soprattutto se il lavoro da svolgere è manuale. Non a caso sono spuntate decine di certificazioni mediche. E qui si arriva al nocciolo del problema. Nella maggior parte dei casi il personale assunto ha dichiarato di soffrire delle patologie invalidanti più svariate. La conseguenza è facilmente intuibile: a causa di impedimenti fisici gravi e certificati dal medico curante, infatti, moltissimi bidelli lavorano sì all'interno della scuola, ma non sono abilitati allo svolgimento delle pulizie...
 
 
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Domenica 24 Settembre 2017, 12:16






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5 di 35 commenti presenti
2017-09-26 11:11:47
i protetti della ministra Fedeli!...
2017-09-25 14:37:28
la SOLUZIONE è SEMPLICE: Licenziamento immediato. ma siamo in Italia, quindi chi non lavora continuerà a lavorare e chi lavora è pagato di meno.
2017-09-25 10:13:53
prima di assumerli perche' non richiedere un certificato medico per capire quali funzioni sono in grado di fare?( in generale niente solo scaldare la sedia all'entrate) Poi nel contratto di assunzione specificare le mansioni e firmare,se ti rifiuti a questo punto rimani a casa ci sono tanti giovani che penso sarebbero disposti .
2017-09-25 07:46:32
Ho due figli, uno in scuola con tutto il personale (bidelli e maestre) di una cooperativa , l'altro in scuola statale con bidelli statali. Indovinate la differenza... gli statali non fanno nulla se non salutare all'ingresso e all'uscita e sistemare qualche oggetto nei corridoi. I lavoratori della cooperativa sono sempre attivi: seguono bene i bimbi, fanno gli usceri e puliscono pavimenti e locali. Gli statali fanno poco o nulla e sicuramente guadagnano di più!!
2017-09-25 10:57:02
mia sorella fa la bidella e dice che c'e' una bella differenza tra pulire normalmente e quello che deve fare lei , carte gettate in ogni dove, ragazzi che rientrano dall'intervallo con le scarpe infangate senza darsi una pulita, banchi e aula con avanzi di merende , pezzi di mine/matite gomme e rimasugli dei colori temperati ... insomma tra pulire e togliere il letame ne passa di differenza ... i ragazzini dovrebbero arrivare da casa gia' educati ... invece ....