La deputata M5s Businarolo sposta l'ufficio a casa del No Tav sotto esproprio

Francesca Businarolo
VERONA - La deputata pentastellata padovana Francesca Businarolo ha fissato il suo ufficio parlamentare a casa di un espropriando sul tracciato Tav Brescia-Verona, a Castelnuovo del Garda (Verona), per il cui accesso, ora, sarà necessaria l'autorizzazione del Parlamento per procedere con l'esproprio.

È la prima volta che un parlamentare veneto opta per questa scelta. «Ho seguito l'esempio di alcuni miei colleghi bresciani della precedente legislatura,- afferma Businarolo - confidando di dare un aiuto concreto ai tanti cittadini che, ormai da molti anni, spesso inascoltati, sono in prima linea contro un'opera dannosa per l'ambiente, costosa per le tasche dei cittadini e inutile per gli utenti».

L'art.68 della Costituzione, ricorda Businarolo, «afferma che 'senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza
». Un principio ribadito ulteriormente dalla sentenza del 2004 della Corte Costituzionale, che ha sancito l'estensione di questa salvaguardia a "spazi ulteriori rispetto alla residenza, identificabili come domicilio", in vista della tutela dell'interesse del Parlamento al pieno dispiegamento della propria autonomia, esplicantesi anche nel libero esercizio del mandato parlamentare, rispetto agli altri poteri dello Stato».
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Venerdì 18 Maggio 2018, 13:57






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5 di 15 commenti presenti
2018-05-28 20:08:59
Bene...faranno una bella deviazione che farà spendere altri milioni in più ai cittadini e poi romperà le scatole ad altre famiglie che non sarebbero state espropriate! ma che ti dice il cervello?
2018-05-19 10:38:55
che schifo di politicanti ci ritroviamo, che pur di rompere trovano in coraggio?? di trincerarsi dietro la loro carica
2018-05-19 01:46:38
"La parlamentare "Veneta" sposta…" cosa? È del tutto evidente invece che la signora è una EUGANEA di Padova… I padovani non sono "veneti"!
2018-05-19 13:11:23
E questo cosa cambierebbe?
2018-05-20 15:06:02
Non cambia nulla, si rifiuta solo l'ossessiva ideologia venetista, secondo la quale, di qualsiasi argomento si parli, anche dei più astrusi, tutto deve essere ricondotto al brand "veneto", imposto dalle segreterie romane della DC e del PCI, nel 1970.