Mamma prende a schiaffi la prof d'inglese per un brutto voto al figlio

PER APPROFONDIRE: insegnante, mamma, schiaffi, scuola
Mamma prende a schiaffi la prof  d'inglese per un brutto voto al figlio

di Marina Lucchin

SELVAZZANO - Venerdì 8 giugno, alla fine delle lezioni, una mamma di un alunno delle scuole medie Albinoni di Caselle di Selvazzano ha preso a schiaffi l'insegnante sessantenne di inglese.

La donna lamentava che il figlio avesse preso ingiustamente un brutto voto nella sua materia, così si è scagliata contro la professoressa, che non ha ammorbidito la sua posizione nonostante l'atteggiamento intimidatorio, ribadendo che il ragazzino aveva meritato l'insufficienza. Così la mamma l'ha schiaffeggiata davanti ad altri insegnanti, facendole sanguinare un labbro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.


 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 8 Giugno 2018, 18:14






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Mamma prende a schiaffi la prof d'inglese per un brutto voto al figlio
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 65 commenti presenti
2018-06-10 18:38:38
"Ingiustamente" ecco perché l'ha picchiata! Evvia, ci vuole poi tanto a cambiare un 4 in un 8? Basta interrogare di nuovo il ragazzo, darli un altro 4 e tirare le somme!
2018-06-10 09:26:08
Se la mamma non è a sua volta insegnante di inglese, come può contestare un voto della professoressa?
2018-06-11 09:22:11
che sia "Francofona? " fra inglesi e francesi molto spesso se le davano "i Tre Moschettieri","Napoleone" mi pare anche in Canada.
2018-06-10 07:22:51
18 mesi a prestare assistenza volontaria obbligatoria non retribuita in casa di riposo e nell'eventualità poco remota che sia un fenomeno di importazione spedizione immediata con foglio di via per lei e tutto il relativo clan.
2018-06-10 00:18:25
Nuovamente genitori che picchiano i professori. Sembra una follia eppure è successo di nuovo. Una insegnante di inglese è stata aggredita da una mamma con l’unica colpa di aver punito lo studente, figlio della donna con una insufficienza e rifiutandosi di reinterrogarlo, essendo l'ultimo giorno di scuola, per alzargli la media, portandolo alla sufficienza. Ormai questi fatti sono all'ordine del giorno. Cosa sta succedendo? Da qualche tempo la cronaca nazionale è caratterizzata da aggressioni che vedono protagonisti i genitori contro gli insegnanti. Si tratta di un esempio tragico e negativo, che sta preoccupando sempre di più le Istituzioni e il personale docente. Io credo che ciò sia dovuto ad un sistema che, evidentemente, non funziona più, e di famiglie che non riescono, in molti casi, a svolgere il proprio ruolo educativo di genitori. La scuola infatti ha il compito di insegnare ai ragazzi a confrontarsi con il mondo (anche quello del lavoro), ad imparare nuove nozioni e a diventare soggetti attivi nella società, ma i genitori hanno l’obbligo di insegnare qualcosa che forse è anche più importante, cioè la necessità di dire sempre grazie, per favore, di chiedere scusa e di rispettare gli altri. Quando questo non accade, vuol dire che la famiglia ha smesso di educare i figli per mancanza di voglia, per immaturità oppure semplicemente per paura e ignoranza. In questo caso la frustrazione rende le madri e i padri violenti e aggressivi. E' così allora che l’insuccesso di un figlio, la punizione da parte dell’insegnante, la nota, il brutto voto, vengono interpretati come un insuccesso degli stessi genitori, un affronto che non è possibile subire. In questa situazione gli insegnanti non sanno più come difendersi: considerati colpevoli del fallimento educativo degli alunni, abbandonati ed esautorati, si ritrovano a dover affrontare da soli la rabbia delle famiglie. Resta il fatto che il Ministero della Pubblica Istruzione e chi di dovere deve intervenire. Penso sia giunto il momento di porre fine a questi incresciosi fatti.