Portata in sala parto mentre sta soffocando, anestesiste indagate

Portata in sala parto mentre sta soffocando, anestesiste indagate

di Marco Aldighieri

PADOVA - Da un anno è ridotta allo stato vegetativo, ferma, immobile in un letto di una casa di riposo. Domenica compirà trentacinque anni, ma non potrà festeggiarli insieme al marito e al suo bambino di un anno. Lei, padovana, non è in grado di parlare, muoversi e mangiare. Era l'aprile dell'anno scorso quando la giovane è stata ricoverata, nel reparto di Ostetricia dell'ospedale civile, con qualche giorno di anticipo rispetto alla data fissata per il parto. Motivo, durante la gravidanza aveva avuto alcuni problemi legati alla respirazione. La sera del 28 aprile del 2016, la donna ha avuto una crisi respiratoria. Gli infermieri preoccupati hanno subito chiamato due anestesiste di 61 e 56 anni in servizio all'Azienda ospedaliera. I due medici, dopo avere valutato la situazione, hanno deciso di non effettuare una tracheostomia d'urgenza alla paziente, ma di portarla in sala parto e di darle l'ossigeno attraverso la mascherina. La giovane ha partorito e il bambino se pure prematuro è nato sano, ma la mamma, secondo l'accusa rappresentata dal sostituto procuratore Francesco Tonon titolare delle indagini, è rimasta senza ossigeno per almeno venti minuti. L'analisi dell'esperto ha messo in evidenza come le due anestesiste avrebbero dovuto praticare una tracheostomia d'urgenza alla paziente così le due dottoresse si sono trovate iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di lesioni personali colpose aggravate.

 
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Venerdì 21 Aprile 2017, 05:02






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3 di 3 commenti presenti
2017-04-21 18:09:51
certo che tra la tracheotomia d'urgenza (non trachestomia che è un passo successivo ed eventuale) e la ventilazione con mascherina ce ne sono molti di step intermedi invasivi e meno invasivi.
2017-04-21 14:19:23
Quote rosa ! Rammento che 10 anni fa nel Pronto Soccorso di Padova (codice rosso) un diciassettenne infortunatosi col motorino e con l'intestino 'lesionato' è morto perché la dottoressa di turno non agì tempestivamente a causa della puzza e nonostante le sollecitazioni degli assistenti.
2017-04-21 12:39:01
Della serie "spera di non ammalarti mai". Confido che le due "esperte", oltre che pagare quanto la Giustizia deciderà, vengano impegnate in un qualche posto dove non possano più fare danni.