Il Papa: il Padre Nostro è sbagliato, Dio non induce in tentazione

papa Francesco e il Padre Nostro
CITTÀ DEL VATICANO - È la più conosciuta e diffusa delle preghiere cristiane, quella che, secondo il Vangelo di Luca, fu insegnata da Gesù stesso ai suoi discepoli che gli chiedevano come dovessero pregare. Eppure, a duemila anni di distanza, la sua versione è ancora controversa. E ora a dirlo è persino il Papa in persona. Nella preghiera del Padre nostro, Dio che ci induce in tentazione «non è una buona traduzione», afferma infatti papa Francesco nella settima puntata del programma Padre nostro, condotto da don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, in onda su Tv2000 domani alle ore 21.05.

«Anche i francesi - prosegue il Pontefice - hanno cambiato il testo con una traduzione che dice "non mi lasci cadere nella tentazione": sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito. Quello che ti induce in tentazione - conclude Francesco - è Satana, quello è l'ufficio di Satana».

 
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Martedì 5 Dicembre 2017, 16:27






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5 di 70 commenti presenti
2017-12-12 01:08:32
Leggetevi il libro di don Cascioli , "la favola di Cristo", ex prete che aveva accesso agli archivi Vaticani e sentite cosa ne dice. A quello che dice, io ci ero arrivato, anche senza leggerlo.
2017-12-06 16:32:07
Il problema sollevato dal Papa e' vecchio come il cucco. Basta leggere l'argomento su wikipedia per avere una prima documentazione del problema o su altri articoli piu' approfonditi che discernano sulle due versioni di Luca e Matteo, sulle varie interpretazioni della preghiera a partire delle diverse versioni in varie lingue antiche e moderne e soprattutto come la preghiera, da tempo, e' recitata ''diversamente'' dalle varie Chiese cristiane. Mi chiedo solo il perche' di questa uscita del Papa ora!!! Quello che io ho capito, anzi quello che mi e' stato confermato e' che su ogni dubbio sollevato e' possibile trovare una ''giustificazione'' appropriata. Un banale esempio: i fratelli di Gesu' in realta' erano i ''CUGINI'' dello stesso . . . pare un uso del tempo. Infine dico che una donna puo' restare incinta pur rimanendo vergine e se ricorre al parto cesareo (tecnica conosciuta quindi tanto tempo fa) puo' diventare madre e restare vergine . . . senza il presunto intervento del Creatore. Naturalmente resta sempre il dubbio sulla natura divina del nascituro. Un saluto all'amico Fiocchi.
2017-12-06 14:51:23
Leggo tutti questi commenti di teologi "de noantri" e mi diverto un mondo. In quanti si svegliano la mattina e, senza naturalmente sapere nulla di nulla, né di greco né di latino, né di teologia né di Scritture, decidono che siccome questa e quell'altra parte del Cristianesimo a loro non va bene, allora è arrivato il momento di cambiare tutto. Beh, delle due l'una: o ci si mette dentro a una religione, e quindi si accettano i suoi dettami e le sue parole così come sono, oppure se ne resta fuori: e allora che senso ha voler cambiare qualcosa che non ci riguarda? E' come se qualcuno a cui il calcio non piace, e non ne capisce niente, chiedesse a gran voce di cambiare o abolire la regola del fuori gioco solo perché non la capisce o non gli piace: un'assurdità. E una sciocchezza.
2017-12-06 16:43:13
Beh... visto che magari ti riferisci anche a me, sentiamo le tue debite considerazione sull'argomento e le tue delucidazioni su quanto ho asserito. Finora hai solo parlato in modo astratto e vago. Del greco non so niente, del latino lo ho studiato solo alle medie tanti anni fa, in quanto alla teologia e alle scritture credo di saperle almeno leggerle, discuterle e contestarle e non venirmi a dire che questo argomento religioso è solo un argomento di secondaria importanza e da prendere sottogamba. E' un argomento che in quasi 2000 anni ha fatto disastri su disastri, se ne sai qualcosa. Inoltre, lasciando stare la teologia e le sacre scitture non capisco cosa c'entri il greco ed il latino. La bibbia, in origine non fu scritta nè in greco nè in latino ed ai tempi di Gesù la lingua era l'aramaico e l'ebraico. Quelle poi scritte in greco o latino sono solo traduzioni successive e pertanto poco attendibili.
2017-12-06 17:40:24
Le considerazioni le ho già fatte: una persona si dice cristiana cattolica? Accetta i dogmi, le parole, i testi del cattolicesimo e basta, senza pretendere di discuterle e contestarle. Se ha voglia di farlo se ne mette fuori, nessuno lo obbliga a restarci. Da fuori dice quello che vuole, ma pretendere di cambiare qualcosa che ci è estraneo non ha molto senso. Poi guarda, le cose bisogna saperle. Il Nuovo Testamento viene scritto in greco, punto e stop. Le traduzioni aramaiche sono successive. Ai tempi di Gesù il greco era lingua di comunicazione universale, come l'inglese oggi. Gesù parlava di sicuro ebraico e aramaico ("talità kum!") ma certo anche greco, e chi voleva far circolare un libro lo scriveva in greco. Pensi che Pilato, parlando con Gesù, si esprimesse in ebraico o aramaico? Anche io ho studiato un po' di fisica a scuola ma non mi metto a dissertare di fisica come se la conoscessi a menadito.