Una pista ciclabile lungo l'Idrovia: la direttissima Venezia-Padova

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L'idrovia
Padova - Idrovia, un progetto concepito in modo completamente nuovo, che prevede anche una pista ciclabile lunga una ventina di chilometri. Non tra le più lunghe del Veneto, quindi, ma col pregio di essere una "direttissima" tra Venezia e Padova lungo il canale navigabile, indipendente dalle strade trafficate. Lo annuncia l’ingegnere Simone Venturini, “padre” dello studio sull’idrovia, il cui progetto preliminare è stato approvato dalla Regione. In questo ambito anche una maxi pista ciclabile, un percorso di venti chilometri tra Padova e Venezia, «un grande corridoio ecologico tra l’interporto di Padova e Dogaletto, oltre il centro di Mira. Gli argini saranno affiancati da zone alberate e zone di sosta, una grande funzione ambientale e turistica».
 
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Domenica 21 Gennaio 2018, 20:40






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5 di 7 commenti presenti
2018-01-23 06:54:47
Alle elezioni tra 7 anni sarà piantato con taglio di nastri e ministri giunti anche da Roma il primo alberello,che dopo na settimana sara secco,naturalmente,fino ai prossimi 7 anni.
2018-01-23 06:11:25
Alcune frazioni sono state collegate col centro da piste ciclabili..che si interrompono.Solo gli abitanti di una sono isolati...la strada unica che collega non ha spazio per ricavare una corsia dedicata, occorrerebbe espropriare terreni alle campagne.Una soluzione ci sarebbe...strada su argine di fiume..ma si aprirebbe contenzioso tra diversi enti..conflitti di competenze a colpi di carte bollate e ricorsi.Nulla vieterebbe ai ciclisti di usare la strada, ma questa, pur essendo comunale a carreggiata stretta, e' molto ambita da auto operai in cerca di scorciatorie ,furgonacci e camion Tir pure con rimorchio..chissa' perche'( sfuggire a controlli di bolle accompagnagnamento o Gps ingannatore??), essendoci strade alternative provinciali.Col risucchio attirano i poveri ciclisti ed il metro e mezzo secondo legge di rispetto nel sorpasso...farebbe precipitare i mezzi a motore nei fossi laterali.
2018-01-22 16:14:20
Delirio di idee pre elettorali! Attendiamo con fiducia, o quasi.
2018-01-22 14:08:09
Provati 4 chilometri di pista ciclabile costruita in due lotti, un ambaradan di camion, ruspe, sottofondo di ghiaia, rullate e finale di asfaltatura.Cerimoni acon taglio di nastro e Sindaci dei due comuni uniti nella campagna. Con le gomme ben gonfie, l'asfalto ha talmente tante ondulazioni trasversali che il maniubrio e la sella vibrano come su strada bianca sassosa.La prova provata e' che dopo temporale, sull'asfalto si formano tante pozzanghere su avvallamenti come crateri lunari..e quando l'acqua evapora...tante sedimentazioni che denotano la presenza di tali avvallamenti..molto fitti.Bisognerebbe pagare la ditta con banconote da cento euro o tutte spiegazzate ed accartocciate o con buchi a macchia di leopardo.
2018-01-22 11:15:14
Or di allora ...a me occorrera' bici o triciclo elettrico. Ma forse aumma aumma la usano pure ora, con lo sterrato...le bici mountain si trovano a nozze.Forse non occorrerebbe neppure asfalto..sarebbe un dispetto a chi cerca avventura un po' rude.Per pochi chilometri di piste ciclabili ma griffate, con bordi cemento, aiole pianticine , ho visto il costo..roba da ricchi.Un tempo le stesse strade di campagna venivano percorse ugualmente e gratis per l'erario.Poi si scatena qualche ingegnere progettista e allora il lievito fa salire. Visto che gentili profughi sfrecciano in bici esplorando il territorio , e vista una tratta ferroviaria Annone Veneto -Casarsa in parte ciclabile bianca, in parte ancora invasa da piante e sterpi...si potrebbe dare loro un lavoro...remunerato.