Facciamo i conti in tasca alla Sanità
Ecco i medici "star" dell'Usl padovana

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Facciamo i conti in tasca alla Sanità  Ecco i medici "star" dell'Usl padovana

di Angela Pederiva

VENEZIA -  Ecco i compensi triennali in libera professione dei medici che dipendono dagli enti padovani del sistema sanitario. Nell'Ulss 6 Euganea spiccano Alessandro Galan, direttore di Oculistica (954.741,23 euro); Massimo Dal Bianco, primario di Urologia (771.498,95); l'oculista Marco Tavolato (501.944,90). Nell'azienda ospedaliera il primo è Federico Rea, numero uno della Chirurgia Toracica (973.829,16). Seguono l'urologo Filiberto Zattoni (819.321,56) ed il ginecologo, ora sospeso, Pietro Litta (749.911,09). Carlo Riccardo Rossi, chirurgo del melanoma, è l'unico allo Iov a superare quota centomila. Gli importi sono al netto della quota aziendale e al lordo di imposte e contributi. 

L'elenco completo sul Gazzettino oggi in edicola 
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Mercoledì 7 Febbraio 2018, 15:38






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5 di 29 commenti presenti
2018-02-08 06:34:21
Ieri intervista TV a Geo a due medici neopensionati. Continueranno a prestare la loro opera gratis tra i meno abbienti perche'solo studiando ed aggiornandosi al tavolino non si acquista esperienza e manetta.Quindi sono grati ai loro pazienti di anni ed anni che hanno consentito loro di migliorare continuamente e rendono il favore..un rovesciamento di paradignìma in un modo dve sembra che sia il luminare che fa un favore al malato.Serve anche una buona affluenza di malati di ogni ordine e censo( le patologie piu' disparate abbondano nei piu' poveri che quindi come soggetto di studio e esperimenti di conferma o esclusione di pratiche o farmaci sono l'ideale) che si sottopongono alle tue cure..altrimenti la teoria resta teoria.Ci sono persino volontari che accettano di sottoporsi a somministrazione farmaci per studiarne gli effetti collaterali, clinici o . Si confrontano medici bravi ed incapaci, ma questi ultimi non dovrebbero essere giudicati dai clienti, ma dai direttori sanitari e dall'Ordine dei medici, che li radia per incapacita' o mancatorispetto deontologia.Ogni tanto succede, senza tanta pubblicita'. La situazione ideale consisterebbe nell'abolizione dei viaggi della speranza e cura, in ogni regione si trovino eccellenze e liste di attesa corte.Con i quizzoni non credo che emergano sempre i migliori, ma solo queli che hanno ottima memoria ed invece di iniziare dalla gavetta, si dedicano esclusivamente alla quizzologia per entrare in corsi di specializzazione..Magari pure entrano e poi si accorgonoche i veri malati danno disagi olfattivi o di approccio verbale e psicologico.
2018-02-07 22:38:21
...io mi chiedo il perché di tutto questo interesse a mettere sul giornale gli stipendi dei medici (e solo dei medici)...
2018-02-07 22:23:27
Medici strapagati fuori misura, dimezzare i loro stipendi è ancora troppo poco, meglio la riduzione a un/terzo !!!! Sanità allo sbando !!!!
2018-02-07 22:19:39
...è vomitevole che abbiano anche uno stipendio pubblico, oltre al "nero" che notoriamente è circa il 50% del fatturato.
2018-02-07 21:44:58
Prima di lasciarle giù bisogna averle le centinaia di euro. Siccome non le hai ti metti in coda nelle liste infinite che mi è difficile pensare non artatamente allungate dal sistema. Una buona responsabilità è delle amministrazioni che risparmiano tagliando il personale, tanto i poveracci si svenano per accedere alle visite o agli interventi in libera professione per cui alla fine possono affermare che l'accesso alla sanità è coperto pressoché per il 100%. E ci guadagnano pure sulla quota riscossa (anche oltre il 25% degli incassi) . Alla fine ci rimettono sempre i più deboli.