Detenuti declassati per lavorare nelle coop: l'ex direttore indagato per falso

Detenuti declassati per lavorare nelle coop: l'ex direttore indagato per falso
PADOVA - È ancora bufera sulla casa di reclusione Due Palazzi di Padova. L'ex direttore del carcere Salvatore Pirruccio, ora vicario del Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria del Triveneto, è stato iscritto nel registro degli indagati per falso in atto pubblico. 

L'indagine è scattata al termine di un'ispezione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria: controllo avvenuto a seguito della prima indagine sulla casa di reclusione terminata nel luglio 2014 con arresti anche di  agenti penitenziari per l'introduzione nelle celle di droga e telefoni cellulari. L'ispezione è avvenuta nel novembre del 2014 e ad aprile del 2015 il Due Palazzi da carcere di massima sicurezza è stato declassato a penitenziario di media sicurezza. Ed è in questo periodo, secondo l'accusa, che l'ex direttore Salvatore Pirruccio avrebbe declassato almeno una dozzina di detenuti in regime di alta sicurezza a reclusi comuni. In questo modo i carcerati per l'accusa hanno potuto godere di un impiego all'interno del penitenziario e di permessi premio. Si tratta di assassini, ergastolani e mafiosi in regime di 41 bis. E così la Procura ha dato mandato ai carabinieri di indagare.

Per la Procura euganea il declassamento dei detenuti, è avvenuto per mano di Salvatore Pirruccio attraverso una serie di commissioni interne al carcere. Ma nella relazione degli ispettori del Dap, consegnata alla Procura solo alla fine del 2015, c'è molto di più. È stato scritto nero su bianco che «...La casa di reclusione Due Palazzi è comandata dalle cooperative, e la posizione del direttore del carcere è subordinata a queste cooperative...». Un'accusa molto pesante e che ha indotto il sostituto procuratore Sergio Dini, sotto la super visione del procuratore capo Matteo Stuccilli, a fare scattare le indagini. L'ex direttore del carcere è già stato interrogato e avrebbe smentito categoricamente. Ma per l'impianto accusatorio Salvatore Pirruccio, quel declassamento di una dozzina di detenuti lo ha effettuato, incappando nel reato di falso in atto pubblico, per fare rimanere i reclusi nel carcere di Padova a proseguire il loro lavoro all'interno della cooperativa Giotto e di Ristretti Orizzonti.

Il presidente della prima è Nicola Boscoletto, che ormai da quasi trent'anni porta avanti progetti di lavoro per i detenuti. L'attività della cooperativa sociale Giotto è iniziata con la cura e la manutenzione del verde, ma il progetto più conosciuto a livello nazionale e internazionale è legato alla pasticceria con i famosissimi panettoni. Come si legge sul sito ufficiale «il consorzio dà lavoro attraverso le consociate a quasi 450 persone, di cui il 35% circa in condizioni di svantaggio, per un fatturato aggregato di circa 20 milioni di euro nel 2012». E poi c'è la rivista Ristretti Orizzonti e l'associazione Granello di Senape delle quali è direttrice e presidente Ornella Favero. L'associazione gestisce il centro di documentazione all'interno del carcere che dà vita a diverse iniziative, come la pubblicazione appunto della rivista Ristretti Orizzonti, ma anche la rassegna stampa interna e il Tg 2 Palazzi.

Ornella Favero replica: «Questa è una macchina del fango.  L’inchiesta riguarda atti grazie ai quali 12 reclusi dal regime di alta sicurezza sarebbero stati “declassati”, senza rispettare la procedura. Affermazioni molto imprecise perché un direttore non declassa i detenuti, non può farlo. Le accuse su cui si basa l’inchiesta, poi, sono in netta contraddizione con alcune dichiarazioni di Roberto Piscitello, magistrato a capo della Direzione Generale Detenuti. Se le notizie escono dal Dipartimento devono mettersi d’accordo. Quanto al 41 bis è intoccabile ma lì dentro ci sono persone di novant’anni. Meritano ancora quel regime? Forse bisognerebbe iniziare a ragionare sul cambiamento. Noi ci lavoriamo: devono cambiare le persone detenute, ma devono cambiare anche le istituzioni».
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Mercoledì 17 Maggio 2017, 05:03






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4 di 4 commenti presenti
2017-06-18 14:25:47
Ma chi è il Santo Patrono di queste cooperative? Hanno meno obblighi, pagano poche tasse, non si capisce dove finiscano gli utili, a volte falliscono mandando sul lastrico i Soci, generalmente persone per bene.... E nulla avviene!!!!
2017-06-18 13:10:32
.... la coop sei tu.. ma che scherzi. io ti chiuderei e subito.. l'esperienza coop è stata fallimentare si provveda ad eliminarle ..
2017-06-18 10:12:05
Salvatorre Pirruccio, un altro paesano tuo Elisuzzo.
2017-06-17 22:25:07
Tutto serve per screditare queste indecenti istituzioni corrotte, corruttibili, sempre col portafoglio aperto.