La vittima: Massimo, impiegato ​alle Poste e appassionato di tennis

Massimo Bettini

di Eugenio Garzotto ed Enrico Silvestri

PADOVA - Massimo Bettini, 58 anni, dipendente del Centro di meccanizzazione postale di Camin, si era trasferito solo lo scorso ottobre da Padova a Teolo, in un rustico alle pendici del Monte Ciuin, al civico 17 di via Fonda. Una zona isolata e tranquilla dove nel pomeriggio la famiglia, dopo la triste formalità del riconoscimento della salma, si è chiusa nel dolore. Poche le parole mormorate con un filo di voce dal fratello attraverso il cancello: «Siamo stati informati poco dopo le otto di quello che era capitato a Massimo. Non abbiamo altro da dire».

Nel piccolo spiazzo antistante la casa, le auto di alcuni amici venuti a portare conforto ai congiunti del 58enne. Uno degli ultimi nella cittadina collinare a vedere vivo Massimo Bettini, è stato l'assessore allo Sport di Teolo Nicola Ghiotto: aveva scambiato due chiacchiere con lui l'altra sera. Si conoscevano perché entrambi sono dipendenti delle Poste. E proprio Ghiotto, ieri mattina, per ragioni di lavoro si trovava al Centro di Camin dove Bettini si occupava dello smistamento della corrispondenza per l'area di Cadoneghe. Ma Massimo Bettini era anche un appassionato giocatore di tennis, oltre che giudice arbitro, era solito tenersi in allenamento con lunghe corse sui sentieri dei suoi amati colli. za e alla incredulità. «Davvero ci mancherà molto»...
 
 
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Sabato 18 Marzo 2017, 09:47






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