Trapianto di rene, «Mia moglie Roberta mi ha salvato la vita, le devo tutto»

Trapianto di rene, «Mia moglie Roberta mi ha salvato la vita, le devo tutto»

di Federica Cappellato

PADOVA «Regalare un anello di diamanti a mia moglie? Non è un problema, lei per me ha fatto molto di più».

Sorride Massimo Girardoni, 53 anni, l'impreditore comasco che mercoledì della scorsa settimana ha potuto entrare in sala operatoria e ricevere, grazie all'équipe del professor Paolo Rigotti, un rene da un donatore deceduto in tempi rapidi. Questo perchè era stato messo in priorità di lista (ha cioè aspettato un organo nuovo quattro mesi invece dei tre che mediamente servono), grazie alla disponibilità della moglie Roberta Magistro a diventare a sua volta donatrice, non nei suoi confronti (i due coniugi risultavano incompatibili), piuttosto per un'altra persona, sconosciuta.
 
 
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Giovedì 22 Marzo 2018, 09:47






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3 di 3 commenti presenti
2018-03-22 18:57:01
l'amore non detto
2018-03-22 17:10:53
Spiace vedere che ciò che dovrebbe essere normale non lo è al punto tale da fare notizia.
2018-03-22 10:44:41
Gesto che va oltre l'amore. Brava Roberta.