Morta di tumore a 10 anni. La mamma: «Niente funerale, dopo averla vista soffrire non credo più»

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Iolanda, uccisa a 10 anni da un tumore. La mamma: «Niente funerale, dopo averla vista soffrire non credo più»
PADOVA Aveva solo 10 anni e per oltre undici mesi ha dovuto affrontare un male che alla fine l'ha strappata, tra mille sofferenze, all'amore della sua famiglia. La piccola Iolanda Deda, di Padova, si è spenta mercoledì scorso in un letto del reparto della  Oncoematologia pediatrica, dopo aver combattuto contro un tumore alla testa.



Nella casa della bimba ci sono ancora l'albero e le decorazioni di Natale: dal 25 dicembre, infatti, mamma Nike è stata accanto alla figlia costantemente, facendo ritorno nell'abitazione solo per qualche minuto. Oggi la donna sfoga tutto il proprio dolore: «Non vogliamo fare il funerale, io non credo più: ho visto mia figlia soffrire troppo. Non auguro a nessuna mamma di vedere la propria bambina gridare dai dolori lancinanti. L’unica cosa che mi consola è che ha smesso di soffrire».

Tutto era iniziato nel marzo scorso, quando la piccola Iolanda aveva accusato dei dolori che facevano pensare ad un torcicollo, ma poi i sintomi erano cambiati: prima un fastidio all'occhio sinistro, poi perdite di equilibrio e infine una crisi improvvisa accusata a scuola il 19 marzo, nel giorno della festa del papà. I controlli avevano poi svelato la tragica realtà: «Mi hanno detto che aveva un tumore molto aggressivo e che le restava poco da vivere: sono morta dentro, fino all'ultimo ho sperato nel miracolo».
 
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Sabato 23 Febbraio 2019, 11:04






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5 di 49 commenti presenti
2019-02-25 08:45:12
Non sono credente, ma ho una cara amica che lo è, e che ha perso un figlio sanissimo di 6 anni nel giro di due giorni per una rarissima complicazione di una malattia virale. Dato che assieme al marito hanno continuato a frequentare la chiesa, a interessarsi di attività parrocchiali e ad essere con la gente le persone affettuose, accoglienti e generose che erano sempre stati, una conoscente l'ha apostrofata (ero con lei)chiedendole bruscamente come mai non avesse perso la fede, e lei ha risposto "So che ogni giorno muoiono migliaia di bambini per malattia,incidenti, denutrizione, guerra, maltrattamenti, e la fede non l'ho mai persa.Perchè dovrei perderla ora, solo perchè uno di quei bambini è il mio?". Non capisco come si possa credere in un Dio, ma se la fede può permettere di affrontare un così spaventoso dolore rimanendo integri dentro e non odiando il mondo, non vedo perchè ci si debba accanire contro chi ce l'ha.
2019-02-24 16:53:04
E' da tanto, tanto tempo che Dio non parla piu' agli esseri umani dopo aver parlato ad Adamo, a Noe', a Mose', a Samuele, a Davide, a Daniele, e a Paolo(Saulo) di Tarso, secondo la Bibbia. Dio non rispose neanche a suo Figlio che lo invoco' con queste parole: ''Padre mio, tutto è possibile a te, allontana da me questo calice!''. Quindi a che serve credere e pregare Dio perche' non ci faccia soffrire e morire prima del tempo, come hanno sofferto questa innocente bambina, mia moglie a causa di un male altrettanto maligno e doloroso e le migliaia e migliaia di persone che ogni anno lasciano questa valle di lacrime senza avere piu' nemmeno una lacrima da versare? Ma spesso si parla di ''dolore salvifico'', che in genere e' quello degli . . altri (leggere, per esempio la storia dalla vita di Madre Teresa di Calcutta, oggi Beata). Ancora oggi tanti ''sofferenti senza speranza di guarigione'' a causa di mali incurabili e degenerativi sono costretti ad andare in ''pellegrinaggio'' in Svizzera e con gravi rischi per l'accompagnatore, anche se si tratta di persone non credenti che niente hanno a che fare con i ''*Valori* non negoziabili e i *Principi* non discutibili'' delle tante credenze inventate ad arte nel corso dei millenni per controllare gli esseri umani. Capisco pienamente la posizione di mamma Nike perche' sono consapevole di cio' che ha dovuto patire. Lei non dimentichera' mai la sua amata e sfortunata bambina, MAI.
2019-02-25 18:30:58
Se lei crede, sign. Pinopin, che Dio sia come un jukebox, dove si dà per avere, dove ad una preghiera si riceve qualcosa, a messe, rosari e ceri accesi si può tutto, allora è chiaro il perché del suo ragionamento....e ovviamente non ha capito niente di cosa sia la fede se fa pure una lettura del vangelo in questo modo.... Ma non è una colpa... Magari provi a a farsi aiutare da qualcuno che le fa vedere le cose da un altro punto di vista... Saluti
2019-02-25 23:31:54
Sig. Fiocchi, non ho ben capito il suo argomentare. Io le chiedo: tutti quelli che vanno a Loudes, a Fatima, a ''destra'' e a ''sinistra'' implorando grazie e miracoli e lasciando cospicui oboli, cospicue erdita' alla cosidetta santa chiesa per avere in cambio una ''grazia'' o la ''prenotazione'' di posto sicuro nel cosiddetto paradiso, non pensano che il loro dio sia un jukebox? Allora cosa pensano che sia? Chi sarebbe il qualcuno che dovrebbe ''aiutarmi''? Io ho comperato tanti libri di autori che mi hanno aiutato adeguatamente a comprendere le tante stranezze (non uso altri termini per . . carita' atea) che si leggono in certi libri relativi alle tante, tante, tante credenze. Se va su internet ne trovera' a iosa, ma naturalmente lei, giustamente, preferisce dedicarsi a testi scritti non si sa bene da chi e quando, in lingue diverse, interpretati secondo determinate convenienze e per raggiungere i precisi ''fini terrestri'' con promesse e minacce relative a immaginarie vite o pene eterne. A lei non basta credere nella sua credenza, vorrebbe che chi non ha la sua fervida immaginazione si faccia ''aiutare'' per averla almeno in piccola parte. Io ''credo'' nella Scienza e credero' all'esistenza di un essere tuttora immagimario solo se e quando la Scienza lo *individuera'* nell'Infinito Universo. Saluti
2019-02-26 21:44:16
Se lei parlasse con le persone che vanno a Lourdes o Fatima o vanno a santuari Mariani le diranno che il miracolo avviene dentro di loro...la guarigione fisica è importante, ma quella dell'anima lo è di più. E con il suo puntiglio non fa altro che portare acqua al mio mulino... No, non pretendo che lei creda, ci mancherebbe...le ho detto molte volte che io non sono per niente un tifoso del proselitismo, anzi. Però sarebbe opportuno andare un po' oltre, cercare di capire perché tantissime persone vanno e tornano cambiate, cambiate dentro...e non fermarsi all'apparenza. Vede, non c'è niente di più provvisorio e instabile della scienza. Per ovvi motivi non è dogmatica, cambia, si evolve, dice il vero oggi, ma domani sarà superato. La scienza ha inoltre moltissimi limiti...essa cerca e spesso ci riesce, di spiegare molti fatti (non tutti, anzi ad ogni risposta nascono altre domande), ma non spiega che senso abbiano i fatti, non è compito della scienza spiegarlo. Nessuna scienza potrà misurare, dare un ordine di grandezza dell'amore che lei ha avuto e, mi permetto, ha ancora, della sua adorata moglie benché lei non ci sia più...ciò non è spiegabile scientificamente. La scienza si basa sull'esperimento, che deve avere delle regole chiare per essere "scientifico". Ad esempio deve poter essere ripetuto molte volte, deve essere dimostrato e sopratutto deve poter realizzarsi dappertutto, in ogni luogo del mondo. Lei, come ogni essere umano, è finito, limitato, come il mondo, la scienza stessa...se Dio lo si potesse dimostrare, anche con un teorema, lo avremo definito, messo dei confini...è ovvio che ciò non può essere, visto che Infinito e Assoluto non rientrano nei criteri misurabili....Noi viviamo con sentimenti...amore, bellezza, dolore, passione, odio... Tutte cose vere, reali, che ognuno sente e vive, ma non sono cose scientifiche, non sono misurabili (eventualmente la scienza misura una accelerazione di battiti cardiaci, per esempio quando sei innamorato...ma I battiti aumentano anche se fai una corsa... C'è altro, c'è di più, c'è qualcosa che trascende... Come disse uno scrittore, all'inizio ateo visto che apparteneva al circolo di Vienna, Ludwig Wittgenstein "Ciò di cui non si può parlare si deve tacere"....o come disse Blaise Pascal "il cuore ha delle ragioni che la Ragione non ha"... C'è di più sign. Pinopin e non è che non esiste solo perché lei e tanti altri, non lo vedono. Saluti