Ucciso in bici. «Ho investito un animale»: la pirata ​19enne smascherata dalla mamma

 Ihab Abou El Seoud

di Cesare Arcolini

PIOMBINO DESE - È morto in un fossato, a cinquecento metri da casa, sabato notte. Tragica fine per un diciottenne: in bici è stato tamponato da un'auto pirata alla cui guida si trovava una ragazza quasi della stessa sua età. La vittima si chiamava Ihab Abou El Seoud, il 30 luglio avrebbe compiuto 19 anni. Era nato in Italia da papà egiziano e mamma marocchina. La tragedia si è consumata attorno alle 23 lungo via Gattoeo a Piombino Dese. Dopo aver terminato il turno di lavoro al ristorante Baracca di Trebaseleghe il giovane stava facendo rientro a casa in bicicletta, a Piombino Dese, in via Malcanton. Alle sue spalle è sopraggiunta un'auto, che in un secondo momento si scoprirà essere una Mercedes Classe A, che l'ha tamponato violentemente, scaraventandolo nel fossato. L'investitrice, E.M., 19 anni, residente a Trebaseleghe, non si è fermata a soccorrere il ragazzo ed è fuggita. Solo il giorno dopo, spinta probabilmente da sua madre che aveva scoperto cosa era realmente accaduto nonostante la figlia ripetesse di avere investito un animale, si è presentata in caserma...



 
 
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Martedì 3 Aprile 2018, 09:02






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5 di 57 commenti presenti
2018-04-05 06:48:02
Al mercato c'e' il baracchino gestito da ospiti , tutto a 1 euro.Tra le varie offerte: giubbini, fanaletti anteriori eposteriori a pila, strap rifrangenti per caviglia.Li vendono a TUTTI.Segno che tutti sanno che vanno usati.Il soprpasso di un ciclista deve lasciare almeno un rispetto di un metro e mezzo.
2018-04-11 11:21:47
vorrei vedere se tu quando sei in biciletta usi sempre tutte le precauzioni pensa alla famiglia del ragazzo e non a fare il finto moralista per niente
2018-04-04 05:59:47
Chi non si ferma dopo aver investito una persona non è "immaturo", come è stato detto sotto, bensì è un giovane mostro. Una vigliacca senza pietà e senza sentimenti civili. Vergogna. E tanta pietà per quel ragazzo morto, condoglianze alla famiglia.
2018-04-04 12:22:07
Siccome per colpa di ciclisti irresponsabili finiscono nelle rogne sempre gli automobilisti, io vieterei ai ciclisti di uscire di notte, soprattutto se non muniti di luci, così imparano la civiltà ed il rispetto del prossimo. Nessuna pietà per i ciclisti che non rispettano il codice della strada
2018-04-06 11:10:05
Il fatto che non avesse i fanalini o il giubbetto non implica che tu con l'auto possa ammazzarlo. Sai quando guidi un'auto dovresti guardare di fronte e non il panorama esterno o interno, allora ti accorgeresti di chi ti trovi davanti, e il minimo luccichio ti dovrebbe preoccupare; se come penso sei intento a guardare da tutt'altra parte allora, in un caso come questo, diventi un assassino anche se pur con tutte le attenuanti hai ammazzato un essere umano.