Domenica 21 Ottobre 2018, 17:35

Grande Guerra, dopo 100 anni spunta una cartolina inviata dal fronte

Iginio Dieni

di Nicola Munaro

PADOVA A lui, Igino Sgobbi, bersagliere, classe ’99, milleottocentonovantanove, chiamato alla Grande Guerra dopo la disfatta di Caporetto, quella cartolina trovata per caso al fronte, ricordava tanto l’immagine di sua sorella Giuseppina, annegata troppo giovane in una tinozza di acqua bollente nella corte di casa, a Cavarzere. L’aveva attirato un particolare: la bambina sulla cartolina, a cavallo di una bandiera italiana e con in testa un elmetto da bersagliere (guarda caso) aveva all’orecchio un orologio.
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1 di 1 commenti presenti
2018-10-23 06:37:38
A parte i souvenir, spuntano anche diari e documenti che portano alla luce certi particolari tenuti in sordina .esempio la mentalita' ottocentesca dei comandi che mandavan all'assalto con la baionetta contro le mitragliatrici Maxim od il trattamento dei prigionieri di guerra nostri in Austri ae Germani e e viceversa Austriaci all'Asinara.Compresi trentini che nel 14 erano stati spediti in Galizia in divisa autroungarica , catturati, tornati a casa e ricatturati come ex nemici.Per cui ancor adesso certi risentimenti continuano nei discendenti verso gli Taliani (meglio sarebbe verso i Savoia e la loro casta ).Che fine fara' la proposta di riabilitazione di soldati fucilati a caso o per qualche decisione rabbiosa di ufficiale???.