Giovanni, il re delle angurie da 45 anni: «Un lavoro che richiede sacrificio»

PER APPROFONDIRE: angurie, chiosco, giovanni bernardino, padova
Giovanni Bernardino

di Paolo Braghetto

«Da 45 anni scelgo i cocomeri battendoli uno ad uno perché la qualità è tutto». Questo è il segreto di Giovanni Bernardino che festeggia il 45. compleanno della sua anguriara lungo la circonvallazione sotto le mura vicino a Porta Milano, la più vecchia della Città del Santo.

«Ho cominciato qui nel 1972 perché mio padre aveva aperto la sua a Porta San Giovanni - racconta il 72enne, figlio d'arte, che continua la professione di nonno Antonio e papà Giocondo - All'epoca c'erano chioschi un po' dappertutto in città ma il lavoro però richiede sacrificio e sono cambiati anche i tempi per cui hanno quasi tutti chiuso, non solo a Padova. Del resto una volta i supermercati non vendevano le angurie come oggi ed era un rito fermarsi a mangiare una bella fetta di anguria come quello di prendere gelato». E' sempre stato così il posto? «La prima struttura era in legno con travi a vista, le sedie bianche e gli alberi dietro e io amavo definirlo la capanna dello zio Tom - commenta lui insieme alla moglie, la figlia e il genero che lo aiutano nel lavoro - ho dovuto rifarla in ferro per metterla a norma sistemando anche i bagni»...
 
 
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Lunedì 17 Luglio 2017, 10:33






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5 di 6 commenti presenti
2017-07-17 23:35:40
Sacrificio a fare Angurie....ma mi faccia il piacere :-))))
2017-07-17 19:22:14
Quando i chioschi di angurie erano numerosi, una fetta costava come un caffè, ora costa come una cena.
2017-07-17 18:24:07
Un lavoro che richiede sacrificio. Tre mesi scarsi su dodici.
2017-07-18 08:02:26
come quelli che hanno i chioschi a jesolo. col lavoro di tre mesi vivono tutto l'anno e ne avanzano per comperarsi appartamenti e condomini.
2017-07-17 12:29:10
a bessica di loria adesso hanno tutti il vivaio ed un cospicuo conto in banca ma una volta cominciavano con le ceste intrecciate fatte con foglie di mais, poi si passava alle angurie, poi ai tini ed alle ceste per la vendemmia ed a natale c'erano i primi pini per l'albero di natale. e facevano tutti i mercati del triveneto ed anche oltre. in paese c'era uno che passava con il carrettino delle angurie urlando..attaio, attaiooo tutte nere come il cappello del diavolo. attaio perchè prima di dartela ti faceva un tassello dove potevi vedere se era buona altrimenti la rifiutavi. altri tempi, allora con una fetta di anguria, rinfrescata nell'acqua corrente del fosso, ci facevi festa. adesso per la festa ci vuole una pasticca ed un pò di polvere bianca il tutto condito da un bel superalcolico.