A13 chiusa tra Rovigo e Padova: tutta colpa della "freezing rain"

Pioggia gelata: A13 chiusa per ore
PADOVA - Sulla A13 Bologna-Padova, si è resa necessaria questa mattina, fino alle undici, la chiusura del tratto tra Rovigo sud e Padova Industriale in direzione della A4 e tra l'allacciamento con la A4 e Rovigo sud in direzione di Bologna, a causa del fenomeno meteorologico del freezing rain, una pioggia - diversa dal nevischio e dalla grandine - che passa dallo stato liquido in aria al congelamento immediato a contatto con gli oggetti che tocca e con il suolo. Un fenomeno imprevedibile ed incontrastabile. (LE TEMPERATURE)

AGGIORNAMENTO 11.24
È stato riaperto il tratto tra Rovigo sud e Padova zona industriale, sulla A13 Bologna- Padova dopo la chiusura causata dal fenomeno meteorologico del freezing rain. Lo comunica Autostrade per l'Italia. Rimane chiuso il solo tratto tra Padova zona industriale ed il bivio con l'A4 in entrambe le direzioni per il quale si prevede la riapertura per le ore 11.


ANCHE A PADOVA CITTA' E' IL CAOS
Difficoltà per gli automobilisti dovute al ghiaccio anche a Padova - qui le vie intorno alla città risultano congelate, di conseguenza il traffico è semi paralizzato - Monselice e ad Este.

MEZZI SPARGISALE IN AZIONE A PADOVA
Continuano gli interventi da parte del Comune di Padova per l'emergenza ghiaccio. Da ieri sera sono in azione altri 5 mezzi spargi sale che hanno distribuito sulle strade ad alto flusso veicolare circa 300 quintali di sale per prevenire la formazione di ghiaccio. I cinque mezzi hanno coperto in totale 400 km di superficie stradale. Considerate le previsioni meteo, che davano ancora temperature al di sotto dello zero termico con possibilità di nevicate, dalle 7 di questa mattina i mezzi spargi sale sono entrati in funzione anche nelle vie secondarie. Rimangono da coprire i marciapiedi per i quali interviene AcegasApsAmga solo in caso di nevicata. Per ovviare a questo problema l'Amministrazione comunale già ha allertato la Protezione Civile e un paio di imprese per far spargere il sale, da questa sera, anche nei marciapiedi. Il ghiaccio comunque rimane sempre un pericolo per gli automobilisti. È proprio per questo motivo che il Comune raccomanda massima prudenza e di mantenere sempre una velocità moderata.
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Martedì 10 Gennaio 2017, 08:31






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5 di 24 commenti presenti
2017-01-12 10:15:36
Per piereto. La mia conoscenza di termodinamica e credo anche quella di coloro che lavorano nel settore non mi spinge a sottili disquisizioni che hanno più un aspetto accademico che pratico. In poche parole volevo dire che quella roba cadeva dal cielo senza che mi chiedessi il perché. Chiamiamola grandine, pioggia ghiacciata o quant'altro ma lasciamo in pace i termini stranieri. In altri tempi c'era il latino con relativi strafalcioni, e tutto sommato era meglio.
2017-01-11 16:43:21
Binariciuto, le stavo dando ragione. Le "palline di pioggia ghiacciata" si chiamano in italiano "Grandine", cosi' la "freezing rain" la lasciamo a Sua Maesta' Britannica, la "blitz-eis" a Frau Merkel e l " acqua superfredda" ai fisici (che, diciamola tutta, sono pure un po' sfigatelli e malvestiti) P.S. Conosco molto, molto, molto bene ingegneri che si occupano anche di termodinamica e, loro malgrado, devono smazzarsi anche questioni di calorimetria delle soluzioni ;-)
2017-01-11 15:59:18
Per piereto. Lei si dilunga in spiegazioni. Io non avendo la competenza osservo! L'altra mattina cadevano palline ghiacciate, il come non mi interessa, anche perché non è con le spiegazioni che si cambiano i fatti. Nella mia casa in montagna sciolgo il ghiaccio che si è formato con il sale, diventato liquido in parte scorre via e in parte si asciuga. Anche questi sono fatti. Forse lei è laureato in chimica o fisica? So che questi si divertono ad elucubrare in queste spiegazioni, io ingegnere, sono più pragmatico.
2017-01-11 11:44:05
Spiegone sull'effetto paradosso del sale come antigelo: Come e' stato spiegato da altri in precedenza, il sale passa in soluzione e abbassa il punto di congelamento. Vediamo ora cosa avviene se il sale viene sparso su una superficie gia' ghiacciata. Per effetto chimico della soluzione, parte del ghiaccio tornera' liquido. A questo punto non tornerebbero i conti dell'energia in quanto per la liquefazione occorre somministrare energia, il che infatti avviene a spese della temperatura. Passo tutto col minipimer e concludo: LA SOLUZIONE ACQUA-SALE E' PIU' FREDDA DEL GHIACCIO DA CUI PROVIENE. Col tempo il titolo del sale nella soluzione diminuisce per dilavamento, e si arriva ad un punto per cui torna possibile lo stato solido, che avverra' in modo repentino formando una pericolosa lastra di ghiaccio con un film d'acqua in stato di transizione in superficie. (Verglas) Il tutto puo' avere spessore anche inferiore al millimetro ed essere invisibile e quindi ancor piu' pericoloso.
2017-01-11 11:32:43
@ Binariciuto: Quindi era grandine ?