Pellegrini in coda per la festa del Santo, 40 malori fra la gente in fila

Pellegrini in coda per la festa del Santo, 40 interventi per malori Stasera la processione
Basilica di sant'Antonio gremita oggi sin dalla prima messa delle sei con tutti i posti a sedere occupati. Come sempre un grande abbraccio dai padovani e dai pellegrini di tutto il mondo: già dalle 5.30 i pellegrini erano in attesa di entrare in Basilica. Dalla metà della mattinata si sono iniziate a formare code sul sagrato per accedere al Santuario dalla Porta Nord ed arrivare, secondo il percorso designato, alla Tomba del Santo, sorvegliata di volontari e alla Cappella delle Reliquie.

Qui, alle  15 erano già oltre 3.800 i passaggi segnati dal contapersone. A pieno regime la macchina organizzativa messa in campo dai frati: una ventina di frati nella Penitenzieria, per ascoltare e assolvere i pellegrini dalle 5.45 di stamani, sino alle 19.30. Una quindicina le guardie della Basilica in servizio suddivise in vari turni dalle 5.30 sino alle 22.30 di oggi; circa un centinaio di volontari tra Arciconfraternita di sant'Antonio; Associazione Mario Tommasi onlus del Villaggio Sant'Antonio; Cisom; Croce Rossa; Croce Verde; Gioventù francescana; Milizia dell'Immacolata; Protezione Civile; Rangers; Associazione Domus Familiae padre Daniele; Scout e volontari vari. Il Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta) ha allestito il servizio di assistenza e soccorso dalle ore 6.00 alle ore 21.00 con orario continuato con oltre sessanta volontari e 10 medici coprendo tutto il territorio della Basilica. 

Sin dal mattino sono stati circa una quarantina gli interventi di soccorso con due ospedalizzazioni. Il Cisom rafforzerà le postazioni a partire dalla Messa delle 17, momento in cui solitamente aumentano gli interventi. Come sempre grande attenzione in questa giornata dalla Pubblica Sicurezza: circa una ventina le unità presenti tra Polizia, Carabinieri a cui si aggiunge il personale del Comando di Polizia Municipale, impegnate in zona Prato della Valle e in Basilica, nella viabilità, nell'accompagnare la Processione. Sono 11 le Sante Messe in programma in questa giornata di festa: la prima alle ore 6.00 del mattino; poi alle 7.00, alle 8.00, alle 9.00, alle 10.00 la Santa Messa degli Associati Messaggero di sant'Antonio presieduta da padre Giancarlo Zamengo Direttore Generale del Messaggero di sant'Antonio, alle ore 11.00 la Santa Messa Pontificale presieduta dal Vescovo di Padova Monsignor Claudio Cipolla e alle 12.15; al pomeriggio una messa alle 15.30 e la Santa Messa Solenne presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali padre Giovanni Voltan, alle ore 17 che precede la Solenne Processione delle Reliquie e della Statua di Sant'Antonio per le vie della città di Padova. Una processione che non si svolgerà in caso di maltempo e che si svolgerà in questo caso all'interno della basilica. Una santa messa anche alle ore 19.00 in attesa del rientro della Processione e l'ultima messa che conclude la giornata alle ore 21 . Alle ore 11 , affollatissima la Santa Messa Solenne Pontificale presieduta da Mons. Claudio Cipolla Vescovo di Padova, con 45 concelebranti. «Sant'Antonio è stato un grande annunciatore della Parola e della giustizia del Signore nella Chiesa e nella società del suo tempo - ha sottolineato nella omelia Monsignor Cipolla che è anche il suo Messaggio alla Città di Padova - È stato »voce« della carità di Dio, del suo desiderio di salvezza per ogni figlio e figlia, di guarigione di ogni male dell'anima e del corpo. I miracoli di Gesù e dei santi sono testimonianza di miracoli molto più profondi anche se spesso invisibili come tutte le cose che riguardano i sentimenti e il mondo spirituale».

Grande folla si prevede anche per la Santa Messa solenne delle ore 17 presieduta da padre Giovanni Voltan, ministro  Frati Minori Conventuali cui seguirà, tempo atmosferico permettendo, la Processione con le Reliquie del Santo che precedono la Statua del Santo uscita dalla Basilica in coda alla Processione. Al termine della Processione, sono previsti i saluti del Ministro Provinciale padre Giovanni Voltan: «Un Santo »social«, che ascolta, connesso, che sa utilizzare i mezzi di comunicazione - saluta padre Giovanni Voltan -. A pensarci, l'accostamento è azzeccato anche perché Antonio non solo è stato giovane di cuore, ma anche anagraficamente: si è consacrato al Signore da adolescente, ha vissuto gli undici anni della sua avventura francescana e italiana tra i 25 e i 36 anni, anno della morte. Si chiedeva il Servo di Dio don Tonino Bello come mai, dopo secoli, Antonio sa ancora parlare e attirare le persone e dava questa risposta: si era convertito alla gente, a chi incontrava, ai suoi problemi e aveva imparato così la lingua dei poveri, delle situazioni concrete cui portava la buona notizia, il Vangelo di Gesù, nel linguaggio comprensibile della vita». «È così che è diventato un formidabile comunicatore, un evangelizzatore che al messaggio univa la testimonianza della vita. Ascoltare, comunicare, accompagnare: aiutaci, caro sant'Antonio e intercedi per tutti i giovani, per le nostre comunità cristiane e per le nostre famiglie! Un pensiero per il Sindaco Sergio Giordani e per il Delegato Pontificio Mons. Dal Cin: »Permettetemi, infine di ricordare che questa solennità del Santo è la prima per Monsignor Fabio Dal Cin e per il Signor Sergio Giordani in qualità - rispettivamente - di Arcivescovo Delegato Pontificio e di Sindaco di Padova: auguriamo loro - così come al Vescovo Claudio, pastore della grande Diocesi di Padova - un buon servizio e di sentire l'efficace intercessione del Santo".

I particolari sul Gazzettino del 14 giugno
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Mercoledì 13 Giugno 2018, 16:11






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4 di 4 commenti presenti
2018-06-14 15:32:59
Si chiamano pellegrini perche' per stare ore sotto il sole per entrare in una chiesa bisogna essere proprio dei pellegrini
2018-06-14 09:52:56
Federica?
2018-06-13 20:32:14
se stavano a casa non succedeva niente
2018-06-13 16:17:47
Il 13 giugno se conosci la Basilica del Santo...la eviti!